Tovo “Comune riciclone”, sindaco Oddo: “Un risultato straordinario”

«La scorsa settimana mi sono recato in Regione Liguria a ritirare l’attestato Alessandro Oddodi “Comune riciclone” che annualmente Legambiente consegna ai comuni italiani che raggiungono il 65% di raccolta differenziata nell’anno precedente», dichiara il sindaco di Alessandro Oddo: «Tovo San Giacomo, insieme ad altri 10 comuni liguri, ha raggiunto e superato nel 2013 il 68% di differenziata: per tale risultato voglio ringraziare soprattutto i tovesi che hanno accolto positivamente e con partecipazione la novità. Tra l’altro sempre per Legambiente, il nostro comune è uno dei circa 300 comuni italiani ad essere denominati “rifiuti free” per la bassa produzione pro capite di rifiuti. Un risultato straordinario soprattutto per Tovo San Giacomo se viene raffrontato con la situazione della nostra Regione che, in fatto di gestione dei rifiuti, è il fanalino di coda del Nord Italia e denota tutte le criticità legate ad una gestione collegata alle discariche. Entro breve – fine anno – le discariche della Liguria dovranno chiudere in quanto non rispettano i parametri di legge e dunque i rifiuti dovranno essere trasportare i rifiuti in discariche fuori regione con ulteriori costi ed ulteriore inquinamento».
«Il raggiungimento di questo importante risultato – prosegue il sindaco – è scaturito dalla scelta di cambiare la raccolta dei rifiuti passando al “porta a porta” integrale e dalla grande partecipazione della stragrande maggioranza dei tovesi: si è trattato di una scelta coraggiosa già intrapresa in precedenza da altri comuni in Provincia di Savona (Garlenda, Villanova, Vendone, Arnasco …) e che sarà a breve lanciata in tanti altri (già iniziata a Cairo, Altare, Carcare, in partenza a Toirano, Boissano e Borgio Verezzi). Oltre ad un evidente miglioramento nel decoro urbano e nell’igiene pubblica, il “porta a porta” ha comportato un fatto che, almeno a Tovo, non era mai successo: la diminuzione della tassa sui rifiuti. Quest’anno la TARI (la nuova imposta che sostituisce la TARES e la vecchia TARSU) infatti peserà meno sui tovesi. Il costo passerà dai circa 304.000,00 euro del 2013 ai 289.000,00 euro previsti per il 2014, diminuzione di cui beneficeranno tutti, chi più chi meno, in base alla composizione del nucleo famigliare e della grandezza dell’abitazione, ed anche le attività commerciali. Inoltre se non si fosse attuato la raccolta “porta a porta” oggi saremmo a pagare ben più di quanto pagheremo (basti pensare all’ecotassa del 20% sul conferimento in discarica) e l’aver raggiunto questo risultato nella raccolta differenziata, ha permesso al comune di ricevere un contributo straordinario dalla Regione Liguria di oltre 15.000,00 euro che sarà utilizzato in interventi in campo ambientale».
«Il sistema del “porta a porta”, pur con miglioramenti da apportare, ben evidenti all’Amministrazione e sulle quali si continua a lavorare in sinergia con la ditta appaltatrice, si sta dimostrando l’unico al momento efficace ed in grado di far rispettare le leggi nazionali ed europee. Nelle prossima riunione tecnica/gestionale di novembre infatti saranno affrontati alcuni punti del servizio come la raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti che attualmente ha ritardi nelle prenotazioni: a tal proposito è in via di definizione la convenzione con il comune di Pietra Ligure per l’utilizzo anche da parte degli utenti di Tovo San Giacomo dell’Ecocentro di via Crispi che si affiancherebbe così alla raccolta domiciliare», conclude Alessandro Oddo.

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