Teatro: a Verezzi la Quattrini ancora una volta regina dello spettacolo

di Laura Sergi – ‘La luna degli attori’ di Ken Ludwig (nella foto dello 1 - La luna degli attori_prova generale_ph FotoStudio AzaisStudio Azais), per la regia di Silvio Giordani, ha riportato sul palco di piazzetta Sant’Agostino, la sera del 5 agosto, quella commedia brillante con cui si caratterizza fortemente il 48° Festival di Borgio Verezzi.

Tanti quadri alle pareti, diverse poltrone, tante porte: queste le scene fisse di Mario Amodio per una compagnia di artisti (teatro nel teatro) che sta provando il ‘Cyrano De Bergerac’ di Edmond Rostand per la programmazione serale, e ‘Vite private’ di Noel Coward per quella pomeridiana. È un gruppo che fa i conti con i pochi incassi a disposizione, che lamenta ritardi nei pagamenti degli attori, e che rimpiange l’occasione perduta di partecipare ad un film del famoso regista Frank Capra. Tra loro le cose, poi, non è che vadano così bene: George (Pietro Longhi), infedele per natura, mente con la moglie Charlotte (Paola Quattrini) su una sua storia con Eileen (Ludovica Bei), che ora scopre di attendere un figlio. Roz (Miriam Mesturino) che in passato è stata fidanzata con Paul (Geremia Longobardo), fa visita alla famiglia con Howard (Pierre Bresolin), nuovo futuro sposo. Zia Molly (Lucia Ricalzone) è la sarta del gruppo, costretta a cucire e ricucire i pantaloni del Cyrano perché su questi sfoga la sua rabbia George quando, saputa la verità, Charlotte gli comunicherà di volersene andare con Richard (Paolo Perinelli).

Non riuscirà a trattenerla neppure con la splendida notizia che il primattore per il film del regista Capra si è infortunato, e i loro nomi sono tornati in auge: lei non gli crede e George si ubriacherà di brutto. Cosa conta che Charlotte compri il giornale e scopra che è tutto vero? Ormai a ben poco, perché lui girerà per la città, infischiandosene che il regista Capra stia giungendo ad assistere alla loro pomeridiana. Per di più, tornato in teatro, con il cervello completamente annebbiato, cambierà sul quadro l’ordine degli spettacoli. È così che calcherà le scene la compagnia teatrale: i testi delle due commedie si intrecceranno fra di loro, i costumi saranno mescolati e le battute arrangiate per l’occasione, per cercare con poco successo di impedire che il pubblico si accorga che sul palco stia regnando il panico più completo. Lieto fine assicurato perché i due principali attori faranno pace, il regista aveva perso l’aereo, Howard si sposerà con Eileen, Roz tornerà con Paul.

La Quattrini è ancora una volta regina dello spettacolo, Longhi è più a suo agio nel secondo tempo, quando le cose si complicano e deve dare il meglio in una parte difficile. Nel complesso bravo tutto il resto del cast, con un particolare apprezzamento per Perinelli, sia pur in un ruolo minimo. Costumi di Lucia Mariani, disegno luci di Sacha Donninelli.

Infine, ecco l’ultimo appuntamento assai particolare: ‘Forbici & Follia’ di Paul Prtner, regia di Marco Rampoldi (produzione Artisti Associati di Gorizia in collaborazione con l’Associazione Culturale Artù di Roma e il Festival). Un testo che si sviluppa nel giorno in cui si svolge l’evento e nella città in cui si recita, in un appartamento situato sopra un parrucchiere. Nella casa vive una celebre pianista che viene assassinata; nell’attività sottostante un titolare fa avances a tutti i clienti maschi, ed è coadiuvato da una aiutante un po’ sognatrice. Si scoprirà presto che due clienti sono poliziotti in borghese e sono alla ricerca dell’assassino, cosa non facile perché tutti i presenti avrebbero un movente per il delitto e avrebbero potuto compierlo (la vecchia artista è proprietaria dell’intero edificio). Con la complicità di noi spettatori, e delle domande che sapremo porre, ogni sera lo spettacolo sarà unico (con un diverso colpevole) e divertente. Appuntamento quindi a ben quattro rappresentazioni: da venerdì 8 agosto a lunedì 11. Sul palco ci attendono: Roberto Ciufoli, Michela Andreozzi / Milena Miconi, Max Pisu, Barbara Terrinoni, con la partecipazione di Nino Formicola e Ninì Salerno, per un progetto teatrale di Gianluca Ramazzotti. Le scene saranno di Alessandro Chiti, che quando è sul lavoro si diverte e fa divertire, dilatando quasi all’infinito lo spazio a disposizione. Un esempio per tutti: la stupenda realizzazione, nel corso della Rassegna invernale al teatro Vittorio Gassman del 2006, di quell’enorme ‘Madame’, nella pièce ‘Le serve’ di Jean Genet.