A Finale la settima Festa dell’Inquietudine: dal 15 al 18 maggio incontri, dibattiti, concerti e spettacoli sul tema Inquietudine e fuga

Si parlerà di fuga di cervelli e di capitali, di fuga da se stessi, da un luogo, da Ceronetti Inquieto dell'Announa relazione o dalle proprie responsabilità da giovedì 15 a domenica 18 maggio a Finale Ligure in occasione della settima Festa dell’Inquietudine, rassegna di incontri, dibattiti, concerti e spettacoli organizzata dal Circolo degli Inquieti, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, la Regione Liguria, la Provincia di Savona, la Fondazione De Mari e la Camera di Commercio di Savona.

Molti i nomi del mondo della cultura, dello spettacolo, delle arti e della vita pubblica che si alterneranno sul palco dell’Auditorium e nei chiostri di Santa Caterina a Finalborgo.

Fra questi: Luca Ricolfi, sociologo, Paola Mastrocola, docente e scrittrice, Domenico Quirico, inviato di guerra, Ugo Nespolo, pittore, scultore e regista, Andrea Vitali, scrittore tradotto in undici lingue, John Vignola, autore e conduttore radiofonico, Antonio Ricci, autore televisivo e Inquieto dell’anno 2002, Edoardo Boncinelli, genetista e neuro scienziato, Valerio Meattini, ordinario di Filosofia Teoretica a Bari, Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro di Torino.

L’edizione di quest’anno ha un alto profilo internazionale. Il Premio Inquieto dell’Anno, arrivato alla diciassettesima edizione e conferito, tra gli altri, negli anni scorsi a Don Luigi Ciotti, Milly e Massimo Moratti, Raffaella Carrà, Oliviero Toscani, Gad Lerner, Gino Paoli, Antonio Ricci, Costa Gravas e Guido Ceronetti, sarà consegnato nel pomeriggio del 18 maggio al pianista Ramin Bahrami, profugo dall’Iran e stimato tra i massimi interpreti di Johann Sebastian Bach e delle sue Fughe. Nella premiazione sarà affiancata, al grande pianista esule, l’Isola di Lampedusa, territorio in cui gli abitanti hanno trasformato il disagio in accoglienza verso una umanità in fuga dai loro Paesi.

La mattina del 18 maggio sarà consegnata la seconda edizione del Premio Gallesio, riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte nell’ambito naturalistico e botanico, a Emanuela Rosa-Clot, direttrice del mensile “Gardenia”. Al Premio Gallesio è collegata la seconda edizione di “Vini Inquieti”, rassegna vinicola nazionale di vini e vitigni rari organizzata dalla Camera di Commercio di Savona.

Il dibattito di apertura sarà dedicato alla “Fuga nell’Arte, nella Filosofia e nella Scienza” e vedrà la partecipazione di Ugo Nespolo, Edoardo Boncinelli e Valerio Meattini.

Le tematiche internazionali legate al binomio Inquietudine e Fuga prenderanno il via con una tavola rotonda su Fernando Pessoa, alla quale parteciperanno Maria Helena Borges Melim, bibliotecaria della Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona, Richard Zenith, tra i più autorevoli studiosi a livello internazionale dello scrittore portoghese, Roberto Francavilla, curatore del Secondo Libro dell’Inquietudine, e Valeria Tocco, docente di Letteratura portoghese e brasiliana all’Università di Pisa. L’incontro sarà preceduto dalla messa in scena de “Il Marinaio di Pessoa” per la regia di Dario Caruso.

Nel corso della Festa si parlerà degli italiani in Egitto con Ernesto Ferrero, direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, e Marta Petricioli, Ordinario di Storia delle relazioni internazionali a Firenze.

Sul fronte delle tematiche internazionali, la Festa toccherà anche la Scandinavia con l’intervento di Gianna Chiesa Isnardi, docente e profonda conoscitrice del mondo culturale scandinavo, che parlerà del Senso dell’Inquietudine secondo la sensibilità nordica, con letture di poesie del Premio Nobel per la letteratura 2011, Tomas Tranströmer.

La Festa proporrà, inoltre, una tavola rotonda su Norberto Bobbio, organizzata in collaborazione con il Centro Pannunzio di Torino in occasione del decennale della morte del grande filosofo, ed eventi riuniti sotto il titolo di “InquietaMente Scuole”. Fra questi, il 17 maggio, gli incontri “Il Finalese, perfetto per i nuovi talenti”, in collaborazione con gli studenti del Liceo Issel di Finale Ligure, e “Fuga dei talenti dall’Italia” con Marco Milan, talento “fuggito” nel 2008, che parlerà della sua esperienza di studente, manager, imprenditore e atleta (ha vinto diverse medaglie a campionati europei e mondiali in barca a vela).

Completano la Festa le iniziative curate dal Museo Archeologico del Finale e gli aperitivi psicologici e i “laboratori delle emozioni” proposti da S.P.I.A. (Sentieri di Psicologia Integrata e Applicata).

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