Edilizia pubblica, Pellerano alla tavola rotonda sul futuro di Arte

Domani, sabato 29 marzo alle 9:30 nella sede del Comitato di Quartiere di Lorenzo PelleranoVoltri 2, Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, partecipa all’assemblea pubblica “Il futuro di Arte è a rischio?”.

«L’evento organizzato dal Comitato Voltri 2 – spiega Pellerano – costituisce un’occasione importante di dibattito su un argomento strategico come quello del diritto alla casa e della gestione dell’edilizia residenziale pubblica, di cui mi sono occupato a lungo in Regione. Grazie alla presenza dei principali attori istituzionali e di un rappresentante di ARTE, auspico che possano essere affrontati i temi principali che riguardano l’attuale “emergenza casa” che, complice il protrarsi della crisi economica, riguarda, giorno dopo giorno, sempre più famiglie liguri».

«La carenza delle manutenzioni degli immobili, l’impennata delle richieste di canoni agevolati, i criteri di assegnazione ed i casi di morosità crescente sono alcuni dei nodi da sciogliere per comprendere il futuro di ARTE. In questo contesto ritengo che sia indispensabile il rispetto della vocazione originaria dell’Azienda, l’ex Iacp Istituto autonomo case popolari, che si dovrebbe occupare esclusivamente di dare una risposta al bisogno primario della casa per le famiglie più in difficoltà».

«Soprattutto in questo periodo di forte crisi che vede sempre più famiglie in condizioni di povertà è importante che le istituzioni non carichino di ruoli “impropri” un’Azienda costituita per garantire a tutti il diritto alla casa. Purtroppo, come ho già avuto modo di evidenziare, ARTE negli ultimi anni ha invece svolto una funzione “finanziaria” che auspico non vada a incidere irrimediabilmente sulla capacità economica dell’azienda stessa di provvedere, ad esempio, alla manutenzione e gestione degli immobili di sua proprietà o di proprietà del Comune, dove vivono migliaia di cittadini genovesi e liguri».

«A leggere i bilanci di ARTE risulta un forte aumento dell’indebitamento a 173 milioni di euro, di cui 104 relativi all’acquisto di alcuni immobili derivanti dalle recenti operazioni di dismissione del patrimonio immobiliare della Regione Liguria. E proprio in questi giorni sta emergendo la difficoltà di ARTE nel vendere a privati gli immobili – principalmente ex ospedali – che ha acquistato dalla Regione e dalle Asl nel 2012. Il peso degli interessi passivi sui mutui contratti per acquistare questi beni pare significativo (nel solo 2012 oltre 800.000 euro), e va a sommarsi al buco causato dalle morosità, oltre che a ingenti esposizioni nei confronti di fornitori e ai debiti derivanti dalla gestione del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica. Non vorremmo trovarci di fronte alla goccia che fa traboccare il vaso: l’incontro di domani sarà l’occasione per discuterne», conclude Pellerano.