Un parlamentare ingauno in Europa? Si rafforza la candidatura di Antonio Parodi

Anche sul fronte Europa qualcosa comincia a muoversi e oggi i democratici Antonio Parodisi sono messi al lavoro per la IV edizione di “Stabilimenti”, a Genova. Tanti sono stati gli interventi da parte dei diversi esponenti, tra i quali europarlamentari e membri della segreteria PD di Bruxelles. Fra questi Antonio Parodi, esperto di politiche e istituzioni europee nonché fondatore dell’associazione culturale PSN Lab di Albenga.

“Non è possibile avere una visione politico generale alternativa senza avere prima la visione di ciò che il Partito Democratico vuole essere. Domandiamoci cosa vorremmo diventare nel 2022 e iniziamo oggi a mettere in piedi quelle politiche di lungo periodo fondamentali per capire chi siamo e dove andiamo”.

“Non si può pensare di accontentare tutti. Le priorità devono essere poche e chiare” ha aggiunto Antonio Parodi riferendosi alla gestione dei fondi strutturali che in passato sono stati spesso utilizzati a pioggia e in maniera frammentata. “Ci sono paesi quali la Germania, ad esempio, in cui la formazione professionale è attività permanente. Da noi paradossalmente a beneficiarne non è chi la riceve, bensì chi la fa!”.

Dal dibattito è emerso come la conoscenza della lingua inglese sia requisito fondamentale per svolgere le trattative. “La politica europea è politica interna di casa nostra. Se alle volte incidiamo poco la responsabilità è nostra”. In attesa dell’ufficializzazione e presentazione dei candidati, che dovrebbe oramai essere prossima visti i tempi stretti, il nome di Antonio Parodi resta fra quelli maggiormente accreditati a rappresentanza del ponente ligure.