Don Suetta, il nuovo Vescovo di Ventimiglia – Sanremo

di Sergio Bagnoli – È nato nel 1962, tra poco dunque compirà Don Antonio Suettacinquantadue anni, a Loano nella Diocesi di Albenga- Imperia, e sabato scorso è stato scelto dal Santo Padre, che è anche Primate d’Italia, per aver cura delle anime del gregge cattolico della Diocesi di Ventimiglia- Sanremo: si tratta di Don Antonio Suetta, attualmente Direttore Amministrativo della Diocesi ingauna e rettore del Seminario della “Citta delle Torri” ma in un recente passato Parroco sia nell’entroterra di Imperia che ai confini orientali della sua attuale Diocesi d’appartenenza cioè a Borgio- Verezzi.

Don Antonio, o per meglio dire “Don Tonino” come tanti lo chiamano, è stato nel 1994 uno dei cofondatori della cooperativa di lavoro “Il Cammino” che tanti cittadini dei comuni dell’estremo Ponente ligure ormai conoscono perché si cura in parecchi paesi e città della cura del verde urbano. La cooperativa, per la cui nascita tanto si è speso il sacerdote, ha come obiettivo quello di reintrodurre nel mondo del lavoro tanti poveri ed emarginati, scegliendo spesso tra di loro gli ultimi degli ultimi come gli ex tossicodipendenti o gli ex carcerati.

Ordinato nel 1988, Don Antonio ha portato la Parola di Dio nei più reconditi e sperduti paesini dell’entroterra di Imperia- Oneglia come Cesio, Arzeno, Cartari e Caravonica, villaggi molto disabitati che negli ultimi cinquant’anni hanno subito un salasso demografico a favore delle più ricche cittadine costiere. In questi luoghi la presenza del Sacerdote, molte volte purtroppo saltuaria a causa della penuria di vocazioni, è l’unica ricchezza morale disponibile. Successivamente è stato chiamato a reggere la parrocchia di Borgio, tra Pietra Ligure ed il Finale, in una realtà molto diversa ed assai più ricca. Ora l’elevazione alla dignità episcopale. Grande ovviamente la soddisfazione da parte di Mons. Mario Oliveri, il Vescovo di Albenga cioè il suo Vescovo.

Tra non molto nella cattedrale della città ingauna Don Antonio Suetta riceverà la veste viola che contraddistingue i Vescovi e gli sarà imposto il berretto probabilmente dalle mani di Monsignor Bagnasco, Arcivescovo di Genova e presidente della Cei. Potrebbe accadere, pur se non è sicuro, prima della prossima Pasqua ad Aprile. Indi lo scambio di consegne con Don Tonino Suetta tra i suoi attuali parrocchianiMonsignor Careggio, attuale Vescovo di Ventimiglia e Sanremo ed il suo trionfale ingresso in cattedrale a Ventimiglia Alta seguito da quello nella Concattedrale di San Siro a Sanremo.

Per ora il nuovo Vescovo della Diocesi fondata da San Barnaba risiederà nell’attuale Curia posta a Villa Giovanna d’Arco nella “Città dei Fiori” proprio dove nel 1994 nacque l’idea di offrire, attraverso uno sbocco lavoativo cooperativistico, ad ex tossicodipendenti ed ex carcerati, attraverso la più preziosa tra le creature di Don Suetta cioè la cooperativa “Il Cammino”, una rinata dignità.