Deragliamento treno ad Andora, Paita: “chiediamo al Governo riconoscimento stato di emergenza e fondi per risanamento e recupero del territorio”

“Serve un grande piano nazionale per la messa in sicurezza di questo Raffaella Paita 01territorio, perché la Liguria è una terra molto fragile e quello che sta avvenendo è sotto gli occhi di tutti. Con le sole risorse a disposizione della Regione non andiamo da nessuna parte, possiamo solo tamponare, lo abbiamo fatto con i fondi FAS che abbiamo messo a disposizione per la sicurezza del territorio, rinunciando così a parte dei progetti per lo sviluppo, ma non sono sufficienti”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore alle infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita intervenendo, insieme all’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco nel luogo in cui è avvenuto il deragliamento del treno ad Andora, sulla tratta Genova-Ventimiglia. “Abbiamo avuto una quantità di eventi di maltempo incredibili – ha detto Paita – ormai la Liguria è un territorio imbevuto d’acqua con una frequenza di piogge anomala che ha comportato una serie di danni da levante a ponente, per questo chiediamo al Governo in primo luogo il riconoscimento dello stato di emergenza per gli ultimi eventi e anche ulteriori fondi a supporto per il risanamento e il recupero del territorio”. “Uno stato di difficoltà – ha continuato Paita – a cui hanno concorso due fattori opposti: da un lato lo spopolamento di determinate zone del territorio e la scarsa manutenzione e dall’altra l’eccesso di urbanizzazione in altre parti”.

Paita ha inoltre ricordato l’incontro che si svolgerà in settimana a Roma con il Ministro Lupi “a cui chiederemo al di là dei contenziosi l’immediato avvio dei lavori per il ripristino della linea. È la prima esigenza in questo momento vista la rilevanza internazionale della tratta ferroviaria. Inoltre abbiamo presentato la richiesta di avere un crono-programma aggiornato sulla conclusione dei lavori della tratta San Lorenzo – Andora, dove non ci sono problemi di finanziamenti, ma di contenzioso tra Rfi e l’impresa Ferrovial che ha portato ad un allungamento molto grave delle opere, la cui conclusione è fissata alla fine del 2015 e poi presenteremo un’altra richiesta quella di considerare una priorità assoluta il finanziamento della tratta ferroviaria Andora-Finale, perché non possiamo permetterci di mantenere questo territorio con un binario unico, sia per il nostro sviluppo che per la vita dei cittadini”.