Palazzo della Rovere “ritorna” a Savona: firmato l’accordo di valorizzazione della storica dimora

L’Agenzia del Demanio, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Savona firma accordo Palazzo Rovere 15-1-2014Turismo e il Comune di Savona hanno firmato oggi l’accordo per la valorizzazione di Palazzo Della Rovere, secondo quanto previsto dall’art. 5 comma 5 del decreto legislativo n. 85/2010 sul federalismo demaniale riguardante i beni di interesse storico-artistico e dall’art. 112 del decreto legislativo n. 42/2004 del Codice dei Beni Culturali. L’accordo viene sottoscritto dal Direttore Regionale per la Liguria dell’Agenzia del Demanio, Grazia Critelli, dal Direttore Regionale della Direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, Maurizio Galletti, e dal Sindaco del Comune di Savona, Federico Berruti.

Grazie a questa firma il bene sarà trasferito, entro 90 giorni, a titolo gratuito dallo Stato al Comune, a fronte di un programma di valorizzazione che permetterà di recuperare completamente il palazzo più grande del centro storico di Savona. Palazzo Della Rovere è un’eccellenza monumentale della città che, grazie alla sua posizione strategica tra la piazza della Cattedrale e a ridosso dell’arco portuale, ben si presta a fungere da attrattore culturale sia per cittadini savonesi che per i numerosi turisti che utilizzano le navi da crociera che attraccano al porto di Savona. L’immobile permette, così, di congiungere i due grandi poli di Savona: quello moderno della nuova darsena portuale e quello antico del centro medievale con i principali luoghi culturali della città.

Nello specifico, il programma di valorizzazione prevede di riqualificare e valorizzare Palazzo Della Rovere con nuovi spazi per la Biblioteca civica e l’Università – polo di Savona, oltre a realizzare servizi informativi e attività accessorie a beneficio di tutta la collettività. Il programma di valorizzazione si configura, pertanto, quale elemento trainante per il recupero del centro storico di Savona e andrà a completare il Polo culturale savonese, di cui oggi il Complesso del Priamar costituisce l’elemento portante.

Il Palazzo è stato progettato e avviato a costruzione da Antonio da Sangallo per il Cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. Su di esso sia il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che la Regione Liguria sono intervenuti nel corso degli ultimi decenni con cospicue risorse finanziarie per avviarne il recupero attraverso il restauro di ampie porzioni, decorate con importanti dipinti murali. Questi interventi di restauro sono stati la base di partenza per innescare il processo di valorizzazione del bene che vedrà impegnati, in primis, l’Amministrazione Comunale di Savona, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria e le Soprintendenze ed Istituti ad essa afferenti.

La sinergia tra Agenzia del Demanio, Comune di Savona e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo è la testimonianza di come il partenariato pubblico-pubblico possa dare il via a processi di rifunzionalizzazione di beni di pregio, al fine di incrementarne il valore economico e sociale, in un’ottica di tutela e rispetto della loro vocazione originaria.