Autofiori e rincari: botta e risposta tra presidente Vaccarezza e i grillini di Andora in Movimento

“Anche solo come gesto simbolico, avrebbe dovuto dare le dimissioni” il (foto)presidente della provincia di Savona Angelo Vaccarezza. Così continuano a sostenere i grillini di Andora in Movimento anche dopo le precisazioni arrivate da palazzo Nervi sulla sua estraneità sulla questione degli aumenti autostradali.

“Precisiamo che abbiamo preso questa posizione come cittadini di Andora facenti parte del meetup “Andora in movimento” e non come movimento 5 stelle di cui non abbiamo la certificazione, è una denuncia locale, infatti politici nel consiglio di amministrazione ce ne sono altri ma noi abbiamo preso come riferimento Vaccarezza perché è stato eletto con i voti dei cittadini della nostra città. Non c’è niente di personale ovviamente ma vogliamo far passare il messaggio che i politici nei vari consigli di amministrazione devono fare l’interesse dei cittadini se no si mettano da parte”.

La replica del presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza è stata netta nel respingere responsabilità. “Dall’incarico di vice presidente non prendo un centesimo e non ho neppure la Viacard. L’aumento dei pedaggi ha toccato anche me come un cittadino qualunque. L’Autofiori Spa è un’azienda privata e forse i grillini lo hanno dimenticato”, ha puntualizzato il presidente Vaccarezza: “Quanto agli aumenti, occorre precisare che sono dettati da una convenzione del 2009 decisa dal Ministero delle Infrastrutture e dal Ministero del Tesoro che dopo il 31 dicembre 2013 ha fatto scattare automaticamente gli aumenti che sono calcolati al 70% dall’Istat e quindi dalle spese di straordinaria manutenzione delle società autostradali. L’Autofiori quindi non c’entra nulla sull’aumento dei pedaggi”.

Risposta che tuttavia non ha convinto i grillini andoresi che ribadiscono le loro critiche: “Vaccarezza prima replica che la società Autofiori è estranea all’aumento dei pedaggi, poi dice che al 30% (le spese straordinarie di manutenzione) incide, poi però salta fuori che sono stati approvati, se comunque dipendesse in gran parte dai Ministeri a Roma, a maggior ragione, anche solo come gesto simbolico, avrebbe dovuto dare le dimissioni, poi la provincia avrebbe provveduto a sostituirlo come rappresentante, noi crediamo che sarebbe stato un bel segnale verso i cittadini continuamente tartassati da aumenti”.

“La società Autofiori ha chiuso il bilancio 2012 con un attivo di oltre 22 milioni di Euro, ha aumentato il capitale sociale e ha acquisito la Torino-Savona, per contro è diminuita la percentuale pubblica in società e lo Stato (il pubblico) gli concede questi aumenti? La dobbiamo pagare noi la Torino-Savona? Noi che abbiamo già le tariffe più alte d’Europa? Leggiamo nel bilancio 2012 che gli aumenti delle tariffe di inizio anno, quindi parliamo di gennaio 2012, hanno portato nel corso dell’anno un maggiore incasso di quasi 7 milioni di euro ma se ne sono persi 10 milioni e mezzo per la diminuzione del traffico, ora, siamo sicuri che questa è la cura giusta per il bilancio? Ma soprattutto per incentivare il turismo, ormai unica nostra risorsa? Signor Vaccarezza, si faccia pagare piuttosto, ma faccia il suo dovere, e se “non ha neppure la viacard” neanche gli serve, perché non ci risulta che i consigli di amministrazione si tengano in autostrada”, concludono i militanti di Andora in Movimento.

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