Albenga | di Fabrizio Pinna – Elezioni Regione Liguria. A parte il massiccio ridimensionamento della Lega, che comunque resta percentualmente il primo partito, ad Albenga l’esito delle urne ha confermato nell’insieme l’orientamento da voto politico un po’ “bulgaro” a favore dello schieramento di centro destra che si era già visto l’anno scorso alle ultime elezioni europee: Toti ha infatti prevalso con il 65,50% (6.839 voti) contro il 29,16% di Sansa (3.045 voti) e della coalizione di centro sinistra. Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis oggi ha messo le mani avanti ricordando che il voto municipale e quello politico seguono logiche elettorali diverse e che quindi nulla cambia per l’amministrazione comunale. Precisazione di rito, ma che aveva comunque anche altre ragioni.
In fatto di candidature Albenga non ha mai avuto rapporti particolarmente travolgenti con le elezioni regionali e per le ultime quattro o cinque legislature tra gli eletti a qualcuno forse verrà ancora in mente il medico Angelo Barbero come una delle poche eccezioni. Ad ogni modo, questa volta qualche nome noto non mancava e tre dei candidati alle regionali nella circoscrizione della provincia di Savona siedono appunto anche nel Consiglio comunale di Albenga: Diego Distilo, Vincenzo Munì ed Eraldo Ciangherotti, peraltro anche consigliere provinciale.
Nessuno di loro naturalmente è stato eletto, riuscendo così a preservare la lunga tradizione cittadina. Le urne sono comunque state più o meno sfavorevoli. Diego Distilo, presidente del Consiglio alleato della Giunta Tomatis e che però si è presentato nella lista Fratelli d’Italia, ha ottenuto 1152 preferenze (di queste, 677 ad Albenga); il consigliere di maggioranza Vincenzo Munì, militante di Italia Viva, nella lista di Aristide Massardo ha raccolto in totale 275 preferenze (132 ad Albenga); infine, il consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti ha raggiunto in tutto 1436 preferenze (801 ad Albenga).
Senza allontanarsi dalla città si può ricordare, anche se ha la residenza a Garlenda, la presidente della delegazione ingauna della Confcommercio Lorenza Giudice: cooptata dalla lista Cambiamo di Toti ha raggiunto 571 preferenze pur essendo alla sua prima esperienza elettorale, ma solo 64 le ha conquistate ad Albenga. Per il resto, fuori dal limes cittadino gli apprezzamenti maggiori sono andati al sindaco di Cisano Massimo Niero, a quello di Villanova Pietro Balestra e all’alassino Jan Casella, anche loro tra i non eletti. Il più votato ad Albenga con 998 preferenze ha finito così per essere l’ex sindaco di Zuccarello, il già assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai, che sarà anche l’unico del comprensorio ingauno a tornarsene a Genova in via Fieschi. (Vedi tutti i dettagli nelle schede di riepilogo).