Onzo, messa e “balunetti” per celebrare la Madonna di Misericordia

balunetti della tradizione di Savona

Onzo / Savona | Anche nel piccolo borgo ligure di Onzo si festeggia  il 18 Marzo, anniversario  della apparizione della Madre di Misericordia. Il Parroco, don Italo Arrigoni, ricorda il consigliere comunale Giuliano Arnaldi, “celebrerà la Messa senza la partecipazione dei  fedeli alle ore  18 in diretta facebook sulla pagina Parrocchie del Castellermo, ma ha invitato tutti a fare un gesto di partecipazione diretta, chiedendo di accendere questa sera sui balconi delle case una luce, come si  farà a Savona secondo l’antica tradizione dei Balunetti”. (Vedi: Savona e Dintorni lancia l’hastag #balunetti: “Un piccolo gesto che può risollevarci il morale” e come fare un “balunetto”: Tradizioni Savona, come si fanno i “balunetti”? Ora ve lo insegna un video-tutorial…).

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L’appello “Facciamo luce” di Don Italo Arrigoni, Parroco di Arnasco, Curenna, Onzo e Vendone: «Anche nelle nostre Comunita Il 18 Marzo si celebra la Madonna di Misericordia. A Onzo, in Frazione Varavo esiste una Cappella ad Essa dedicata ,  custodita dalla famiglia Arnaldi dal XV secolo e dal 1763 dedicata alla Patrona di Savona e Ajaccio.  Qui ogni anno  si celebra con affetto e partecipazione questa ricorrenza. L’emergenza Coronavirus non ci consentirà quest’anno di ritrovarci fisicamente attorno a quel luogo di Culto, ma possiamo esserci con il cuore e con gesti concreti. 
Chiedo a tutti voi di unirvi ai savonesi in un gesto che ogni anno si ripete da secoli nella notte tra il 17 e il 18 marzo: accendete una luce sui vostri balconi. Fare luce in un momento in cui le tenebre sembrano avanzare è un modo per accendere la speranza che sconfigge le paure, partecipare con un gesto individuale ad una lotta collettiva contro quello che minaccia le nostre vite e il nostro futuro. 
Le Parrocchie del Castellermo mettono a disposizione lumini per chi non li avesse, sarà sufficiente accenderli e  metterli su una finestra in un bicchiere al riparo dal vento. Sarà un modo per non sentirci isolati, chiusi del buio della paura .
*Don Italo Arrigoni, Parroco di Arnasco, Curenna, Onzo e Vendone»


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