Savona, ministro De Micheli: “dopo l’emergenza un Piano straordinario per la Liguria”

"il Governo prioritariamente sosterrà tutte le istituzioni locali per affrontare l'emergenza, sia con le risorse economiche che con l'allargamento dello Stato di emergenza"

ministro Paola De Michelis a Savona

Savona | Vertice stamattina in Prefettura a Savona con il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli per fare un primo punto sulla situazione della provincia disastrata dal maltempo e dalle piogge torrenziali degli ultimi due giorni, con la viabilità in scacco e il crollo ieri di un viadotto della A6 Savona-Torino dovuto probabilmente a una frana che ha travolto i piloni. Le conseguenze per le comunicazioni, le infrastrutture e l’economia sono pesanti.

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Erano presenti tutti i rappresentanti delle istituzioni locali e dei corpi statali, dalla Provincia fino alla Protezione civile; presenti anche sindacati e politici di tutti i gruppi in Regione e dei parlamentari liguri dei vari partiti. Il clima generale è stato quello di mettere da parte le polemiche e le divisioni ideologiche e partitiche, manifestando l’intenzione di guardare principalmente all’obiettivo comune di uscire in tempi brevi dallo stato di prima emergenza e di lavorare subito anche a un piano di più lungo periodo che metta in sicurezza il fragile territorio ligure, priorità ormai da tutti riconosciuta.

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha ringraziato “il ministro per essere qua oggi a meno di 24 ore dalla chiusura di un importante allerta ed emergenza meteorologica”; “credo che sia un segno di attenzione importante che apprezziamo molto come istituzioni locali” ha detto ribadendo appunto la necessità che non si guardi solo all’emergenza del momento ma a predisporre presto “un piano globale di messa in sicurezza del nostro territorio”.

“La prontezza delle istituzioni locali coordinate dalla Protezione civile io credo che vada ringraziata anche da parte del Governo” ha affermato il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli: “le priorità delle prossime ore – ha proseguito – sono la continua ricerca di eventuali persone che possono essere transitate su quel viadotto” crollato e il monitoraggio dell’A6 Savona-Torino per assicurarsi che non ci siano altri tratti a rischio. “È del tutto evidente che siamo in piena emergenza e quindi – ha assicurato il ministro – il Governo prioritariamente sosterrà tutte le istituzioni locali per affrontare l’emergenza, sia con le risorse economiche che con l’allargamento dello Stato di emergenza e quindi con la possibilità di intervenire con la somma urgenza per i sindaci e per il presidente della Provincia”.

Appena usciti dall’emergenza, ha concordato il ministro Paola De Micheli, “io credo che dobbiamo dare la disponibilità alla Liguria per immaginare un Piano straordinario perché gli eventi di questi ultimi anni ci raccontano di un territorio che ha fragilità conosciute, e a volte anche sconosciute, sulle quali non solo servono risorse ma servono interventi coordinati per garantire alle persone e alle imprese di poter lavorare in sicurezza e credo che le vicende di ieri ce lo abbiano dimostrato ulteriormente”.

Nell’immediato per mitigare i disagi dovuti dall’interruzione dell’A6 c’è stata “la richiesta delle istituzioni locali di rafforzare i collegamenti ferroviari con Torino, richiesta – ha precisato De Micheli – della quale mi sono fatta carico e che ho già inoltrato a Ferrovie dello Stato con la quale farò un punto della situazione oggi pomeriggio al rientro a Roma in modo tale da poter dare entro stasera alle istituzioni locali una risposta”. Dopo il vertice in Prefettura c’è stato a Palazzo Nervi un’assemblea con tutti sindaci della provincia di Savona. (effe)

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