M5S: “realizzare un nuovo Dea organizzato sui due plessi ospedalieri, quello di Pietra Ligure e l’Ospedale di Albenga”

«Come apparso sui giornali e testate online, il pericolo che potrebbe Santa Corona il nuovo Tomografo a Risonanza Magneticacorrere l’Ospedale DEA di Santa Corona riguardo al mantenimento della sua classificazione di 2° livello, alla luce del Patto per la Salute di recente approvazione, è concreto. La nostra mozione consigliare, come noto respinta dall’amministrazione Valeriani, fu inviata anche a tutti i capigruppo del Consiglio Regionale e siamo lieti che il Consigliere regionale M. Melgrati l’abbia presa in carico per farne una mozione in Consiglio Regionale, a conferma della solidità delle nostre argomentazioni. La nostra onestà intellettuale e il nostro spirito politico ci inducono naturalmente ad essere aperti a condividere ogni iniziativa, da qualunque parte politica provenga, quando questa persegua tematiche che stanno dalla parte dei cittadini». Così dichiara in una nota il Movimento 5 Stelle di Pietra Ligure.
«Le nostre motivazioni – proseguono i pentastellati – fondate sulla normativa di recente approvata e oggetto di una generale preoccupazione, si contrappongono nettamente alle rassicurazioni che invece il Sindaco Valeriani ha voluto rappresentare durante il Consiglio Comunale del 17 settembre, respingendo un atto che era volto a tutelare il DEA pietrese e l’assetto ospedaliero attuale, a suo dire garantiti proprio dal Patto per la Salute. Allarmati da quelle azzardate e sommarie affermazioni rese in Consiglio comunale, abbiamo chiesto formalmente al Sindaco di giustificare e motivarle, fornendo tutte le informazioni alla base delle sue improbabili certezze e delle rassicurazioni rese, che paiono essere state strumentali alla bocciatura della mozione. A tutt’oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. e sarà nostro compito chiederne spiegazioni nel prossimo consiglio, quando esamineremo nuovamente la mozione che è stata ripresentata, condivisa con tutti i gruppi di opposizione consigliare».
«Comunichiamo il pensiero espresso dal nostro Deputato del M5S Matteo Mantero su questa tematica: ”Lo spoglio del servizio sanitario ligure sta andando avanti, un pezzo alla volta, grazie alle scelte scriteriate della Regione e con i nuovi parametri imposti dal ministero, come al solito a farne le spese sono i cittadini liguri. Ora sembra a rischio anche la permanenza del DEA di secondo livello al Santa Corona. Un pericolo gravissimo vista la conformazione della nostra regione. Ritengo sia giunto il momento di vedere un atto di impegno regionale concreto sul DEA del ponente.” Continua il parlamentare ligure: ”L’ospedale di Pietra Ligure appare ora in uno stato disastroso e si tenta di motivarne così la dismissione per la costruzione di un nuovo monoblocco. La solita foglia di fico per nascondere l’ennesima speculazione edilizia. Va immediatamente avviata la manutenzione del nosocomio di Pietra Ligure, valorizzando nel contempo il nuovo ospedale di Albenga che in questo momento è colpevolmente sotto utilizzato. Visto il nuovo strumento normativo che dovrà essere adottato per il riassetto ospedaliero ligure, occorre già fin d’ora consolidare la nostra rete ospedaliera delle emergenze, che non può fare a meno di due ospedali DEA, sia per l’estensione del territorio che per le presenze turistiche estive”»
«Siamo favorevoli – commentano i “grillini” pietresi – ad una ristrutturazione per la conservazione dell’ospedale con la realizzazione di un corpo di collegamento in maniera tale da realizzare un nuovo Dea organizzato sui due plessi ospedalieri, quello di Pietra Ligure e l’Ospedale di Albenga, come oggi soltanto sulla carta risulta codificata tale unione. A Pietra Ligure potranno essere svolte tutte le funzioni di urgenza tipiche del DEA e potranno trovare sede tutte le specialità prescritte dalla normativa, compreso il ripristino del completo corredo specialistico tipico della classificazione di 2° livello come codificato dalla normativa che sarà adottata, mentre ad Albenga potranno essere svolte tutte le attività chirurgiche di elezione, quella cosiddetta programmata, oltre ad una parte delle attività ambulatoriali, in maniera tale da alleggerire il carico di lavoro ora gravante sull’ospedale di Pietra Ligure, lasciandolo dedicato alle urgenze. Per fare ciò occorre che venga già fin d’ora predisposto un piano di consolidamento della rete ospedaliera attuale, preparando le condizioni affinché possa essere richiesta una ineludibile deroga, tesa a confermare l’esistenza e la centralità del DEA di 2 livello del Santa Corona nell’attuale assetto ospedaliero. Vedremo se il Sindaco avrà l’ardore di respingere anche questa e con quali motivazioni».
«Ma la nostra azione non si ferma qui; visto che ormai la questione, grazie alla nostra iniziativa, è approdata in Regione, il MoVimento 5 Stelle di Pietra Ligure è in procinto di coinvolgere anche i Sindaci dei Distretti Sanitari della provincia sull’oggetto della mozione che, a fronte degli ulteriori elementi scaturiti, pare fosse invece opportuno prendere sul serio. Inoltre, organizzeremo degli eventi informativi itineranti nei comuni dei tre distretti socio-sanitari per spiegare alla cittadinanza le motivazioni alla base della nostra azione. Non saranno certamente un atto autoritario e qualche frettolosa rassicurazione del Sindaco a fermare la nostra azione così come questi discutibili metodi non ci paiono adeguati per tutelare la nostra sanità pubblica», conclude il Movimento 5 Stelle di Pietra Ligure.


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1 Commento

  1. Sarebbe l’uovo di colombo, la collaborazione che già fu avviata, solo con annunci e mai realizzata in pratica, per altri motivi…
    Ma era necessario dividere e imperare (come dice giustamente Melgrati da anni https://www.albengacorsara.it/2014/10/09/melgrati-fi-divide-et-impera-questo-e-il-concetto-politico-del-pd-nella-sanita-savonese/), scatenando le guerre tra Albenga e Pietra Ligure, ovviamente con l’appoggio di alcuni promari inseriti dai savonesi proprio nell’ospedale di Pietra come agenti a l’Havana, con scopo savonacentrico.
    In altra ipotesi non si comprenderebbe perchè mai dovessero essere soppressi interi reparti da Albenga..per farli trasferire ..a Savona!
    Perchè sopprimere la divisione chirurgica ingauna con quel trucchetto della soppressione delle reperiblità di sala operatoria notturne e trasformare la divisione in una weeck surgery, polverizzando ogni intervneto di media complessità? Nessuna altra spiegazione possibile se non quella di sovraccaricare Pietra e nel contempo smenbrarlo. La logica avrebbe voluto invece che buona parte della chierugia di elezione pietrese migrasse ad Albenga rinforzandola e realizzando il polo chirurgico del DEA nella sede a ponente. Da questo si capisce bene quali erano gli intenti che sono ormai stati sgamati da tutti.. Infatti, su questa unione dei due ospedali adesso tutti sono daccordo, dalla destra che la invoca da anni alla sinistra che non vede altra soluzione realizzabile per dare una vocazione di sanità pubblica all’ospedale di Albenga, che non siano ipotesi di …fanta-sanità.

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