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IF ONLY WE HAD EARS: Politica dell’ascolto (ascoltare in relazione)

Un palinsesto di quattro appuntamenti di due giorni ciascuno (venerdì e sabato), focalizzati sul tema dell’ascolto, inteso come metafora di relazione e comprensione di sé e dell’altro: è IF ONLY WE HAD EARS, il corpo più ampio del Public Program del Padiglione Italia alla60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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Heliopolis, mostra personale dell’artista croato Marko Tadić

Il lavoro di Marko Tadić rilegge la storia del modernismo socialista jugoslavo attraverso il confronto con pratiche di grandi autori che operarono alla fine degli anni ’50 in Croazia, tra questi il designer, scultore e architetto d’avanguardia Vyaceslav Richter (1917 – 2002) e il filmaker Vladimir Kristl (1923 – 2004) della Scuola di animazione di Zagabria, riconosciuta come uno dei capisaldi in ambito europeo. HELIOPOLIS di Marko Tadić, mostra al PAV – Parco Arte Vivente.

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“Louise Bourgeois. L’inconscio della memoria”. Mostra alla Galleria Borghese

Louise Bourgeois. L’inconscio della memoria è la prima mostra dedicata a un’artista contemporanea donna alla Galleria Borghese, e la prima esposizione romana dell’artista franco-americana tra le più influenti del secolo scorso. La prima mostra romana, realizzata in collaborazione con The Easton Foundation e l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, dedicata alla pratica scultorea dell’artista franco-americana, in cui una selezione attenta di opere entra in profonda conversazione con la collezione della Galleria.

Inaugurazione mostra La pittura della voce
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“La pittura della voce. L’alfabeto prima e dopo Cuma”. Inaugurata la mostra al Museo archeologico dei Campi Flegrei

Nel suggestivo scenario della terrazza del Castello di Baia che sovrasta il Museo archeologico dei Campi Flegrei è stata inaugurata la mostra “La pittura della voce. L’alfabeto prima e dopo Cuma”. Alla mostra è stato affidato il “compito” di narrare attraverso 35 reperti, provenienti dai maggiori musei archeologici italiani, la rivoluzione dell’introduzione dell’alfabeto greco a Cuma e le conseguenze sulle culture dell’Italia antica. Il Parco archeologico, “anello di congiunzione tra ricerca e narrazione”.

Politica

Festival Internazionale della Geopolitica europea. Al Museo del Novecento di Venezia Mestre la quarta edizione

Dal 9 all’11 maggio 2024 il Museo del Novecento di Venezia Mestre ospiterà nel suo Auditorium “Cesare De Michelis” la quarta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, tre giorni di incontri e dibattiti sul ruolo dell’Italia e dell’Europa nel governo del mondo, con tante personalità, che daranno vita a interventi e dibattiti con un approccio multidisciplinare. Ogni accadimento che ci riguarda è condizionato da quanto accade in un mondo fortemente globalizzato e interconnesso.

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Planet Week e oltre: tante iniziative a Palazzo Madama e Musei Civici di Torino

Cambiamento climatico: Palazzo Madama e i Musei Civici di Torino hanno strutturato un ampio progetto di sensibilizzazione rivolto alla comunità dei cittadini su questa sfida globale, e lo faranno per tutto il 2024 con una serie di mostre, progetti, incontri, convegni internazionali che hanno preso il via con la mostra State of Emergency in Corte Medievale e proseguono durante la Planet Week per raggiungere il culmine tra giugno 2024 e gennaio 2025.

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Due qui / To Hear: il progetto espositivo per il Padiglione Italia alla 60esima Biennale Arte di Venezia

Si intitola Due qui / To Hear il progetto espositivo per il Padiglione Italia alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (20 aprile – 24 novembre 2024), promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. A cura di Luca Cerizza (con l’assistenza di Francesca Verga), nucleo centrale del progetto una grande installazione sonora e ambientale dell’artista Massimo Bartolini, che torna alla Biennale dopo la partecipazione al Padiglione Italia alla Biennale Arte 2013.

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“Tracce cosmiche”, Padiglione del Perù alla 60° Biennale Arte di Venezia

Nel Padiglione del Perù il progetto espositivo “Tracce cosmiche” presenta un’installazione che unisce armoniosamente un insieme di opere notevoli. Un fotogramma monumentale meticolosamente concepito dall’artista Roberto Huarcaya nel cuore della foresta amazzonica, all’interno del Parco Nazionale Bahuaja Sonene, immerso nella giungla peruviana della Riserva Nazionale di Tambopata. Dall’incontro tra fotografia, installazione e arte ambientale emerge l’opera Tracce Cosmiche che sfida il nostro approccio alla (rap)presentazione dell’ambiente.