Danni da siccità 2022, Coldiretti incalza Regione Liguria: la presentazione delle domande è in ritardo di 17 giorni

“A questo punto faremo tutto il possibile per ottemperare alle richieste del territorio entro i termini di legge, ma questa situazione è inammissibile”

Presidente Coldiretti Liguria Gianluca Boeri

A 17 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.106 del 08/05/2023) del Decreto 22/03/2023 – Dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Liguria dal 1° maggio al 30 settembre 2022, Regione Liguria ha messo online il portale per la presentazione delle domande di sostegno. Peccato – rileva Coldiretti Liguria – che, in questo modo, alle aziende del territorio rimangano solamente 28 giorni a disposizione, contro i 45 previsti, invece, da regolamento.

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Un ritardo di questa portata non è ammissibile – incalzano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale – perché mette in seria difficoltà le imprese e tutto il territorio coinvolto”.

“Come già fatto presente all’interno di una prima comunicazione ufficiale da noi inviata in Regione nei giorni scorsi, per provvedere alla compilazione e relativa presentazione delle domande per i danni da siccità subiti dalle nostre aziende associate resta ormai a disposizione un tempo assai limitato. Secondo la norma vigente – puntualizzano ancora Boeri e Rivarossa – il periodo di presentazione delle suddette consisterebbe in 45 giorni, scesi, purtroppo, vertiginosamente a 28 a causa della mancata messa online del portale per la presentazione delle suddette domande da parte di Regione Liguria. Un ritardo che non ha giustificazioni, ma di cui, a questo punto, non possiamo che prendere atto. Non nascondiamo, comunque, il nostro rammarico e le non poche perplessità che seguono quanto accaduto. Dal canto nostro, noi come Coldiretti faremo tutto il possibile per ottemperare alle richieste del territorio entro i termini di legge, consapevoli che sarà una lotta contro il tempo dall’esito non certo. È chiaro, però, che una situazione simile non avrebbe dovuto né dovrà più ripresentarsi”.

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