Asl2 partner del progetto europeo “Nightingale”

ASL2 farà parte nei prossimi tre anni del progetto europeo “Nightingale”, un programma di ricerca e innovazione su larga scala finanziato dalla Commissione Europea per quasi 9 milioni di euro con il piano Horizon 2020, volto a sviluppare strumenti tecnologici innovativi per migliorare la risposta sanitaria pre-ospedaliera nelle grandi catastrofi.

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“Siamo orgogliosi del riconoscimento ricevuto dalla nostra Azienda – commentano i Direttori Marco Prioli e Luca Garra – coinvolta a pieno titolo in questo progetto come unica azienda sanitaria italiana partecipante. E’ sicuramente una grande sfida, che guarda oltre a questi due faticosi anni di pandemia nella speranza di progettare una sanità più efficiente ed in grado di sviluppare sinergie per affrontare altre emergenze.”

Le principali emergenze sono aumentate in complessità e scala, attraversano i confini e influenzano i mezzi di sussistenza delle comunità locali e globali. Per aumentare la resilienza e la protezione è fondamentale utilizzare la tecnologia più avanzata e sistemi di protezione civile sempre più aggiornati.

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Per rispondere a questa esigenza nasce il consorzio NIGHTINGALE, guidato dall’Istituto di comunicazione e sistemi informatici della Grecia, che comprende partner provenienti da 11 Stati membri dell’Unione Europea e paesi associati. Riunisce esperti in tecnologia, ricerca, medici e organizzazioni leader in Europa specializzate in medicina delle catastrofi.

Le nazioni coinvolte nel progetto sono Grecia, Spagna, Irlanda, Francia, Portogallo, Svezia, Israele, Lussemburgo, Austria, Germania e Italia.

Nel nostro paese gli enti coinvolti oltre ad ASL2 sono: Cittadinanzattiva, Ministero dell’Interno con i due rami dei primi soccorritori: i Vigili del fuoco e le forze di Polizia, Leonardo SpA, UCSC Univerità Cattolica del Sacro Cuore, UPO-CRIMEDIM – Centro per la ricerca e la formazione in Medicina delle catastrofi, aiuti umanitari e salute globale dell’Università di Novara.

Una delegazione composta dal Coordinatore generale del progetto Eleftherios Ouzounoglou ed alcuni referenti dei partner internazionali oltre a funzionari del Ministero dell’Interno sono stati accolti in ASL2 dalla Direzione generale e dagli operatori coinvolti nel programma.

L’incontro ha consentito di porre le basi per la fase di testing ed in particolare per la simulazione del evento di crisi che costituirà il principale test sul campo delle tecnologie sviluppate in seno a NIGHTINGALE in cui verranno coinvolti tutti gli attori del progetto e che vedrà il territorio Savonese come sede nel 2024.

Nello specifico il compito della nostra Azienda – dichiara il dott. Giuseppe Ratto, Responsabile per ASL2 del progetto e Responsabile della SSD Gestione piani emergenza intraospedaliera – sarà di proporre assieme ai 23 partner e testare, sulla base delle esperienze sviluppate negli anni dal nostro Dipartimento d’Emergenza e col supporto della letteratura scientifica, nuove tecnologie che consentano di facilitare non solo la fase dei soccorsi territoriali, ma il coordinamento tra questi e gli ospedali.

Nightingale svilupperà strumenti e servizi intelligenti, integrati e interconnessi tra cui braccialetti per triage di primo soccorso in grado di modificare il codice colore in base ai parametri rilevati, l’intelligenza artificiale al servizio della diagnosi d’emergenza, visori con sensori di realtà aumentata per facilitare i primi soccorritori nella localizzazione dei feriti, droni per ricognizione, scansione a infrarossi, geolocalizzazione di mezzi ed operatori. Queste soluzioni tecnologiche saranno tenute sotto controllo da un software principale per la gestione dell’emergenza da parte della Centrale interforze di coordinamento dei soccorsi.

Le nuove tecnologie saranno a disposizione anche delle agenzie di Protezione civile, dei Vigili del fuoco, della Polizia, del personale di ricerca e soccorso e dei volontari.

Tutto il sistema di nuova tecnologia passerà attraverso test approfonditi nell’ambito di un ricco programma di formazione, test e convalida, che include test di laboratorio, test sul campo su piccola scala, come all’interno dei Pronto Soccorso dei vari partner sanitari e convalide sul campo su larga scala come quella che ASL2 organizzerà nel 2024.