Covid, peggiora la situazione a ponente; in Liguria 489 positivi, 126 nel savonese

covid test

Sono 489 i nuovi positivi covid in Liguria registrati nelle ultime 24 ore secondo i dati trasmessi da Alisa al Ministero della Salute, ovvero 3,05% di 16.017 nuovi casi registrati oggi in tutta Italia. Nel dettaglio, per quanto riguarda le province di residenza dei 489nuovi positivi in Liguria: Imperia (Asl 1) 103; Savona (Asl 2) 126; Genova 217 (di cui Asl 3: 169 e Asl 4: 48); La Spezia (Asl 5): 40; non riconducibili alla residenza in Liguria: 3. Numero tamponi processati: 4.761 con test molecolare + 2.527 con test antigenico rapido.

Considerando i guariti, rispetto a ieri nel complesso sono diventate 7.429 le persone attualmente certificate come pazienti positivi, +39 rispetto a ieri. I pazienti ricoverati in ospedale in Liguria sono 709  (-4 rispetto a ieri), con 70 casi in cura nella terapia intensiva (-2); le persone in isolamento domiciliare sono invece 6.278 (-8).

Ci sono poi anche 7.198 sorveglianze attive (contatti di positivi). Sono state confermate ancora 14 morti; i decessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono stati 3.865. I guariti da inizio emergenza risultano essere 77.647 (+436 rispetto a ieri).

I 7.429 CASI POSITIVI PER PROVINCIA DI RESIDENZA

  • SAVONA 1.561
  • LA SPEZIA 865
  • IMPERIA 1.032
  • GENOVA 3.628
  • Residenti fuori Regione/Estero 120
  • altro/in fase di verifica 223

Dati delle vaccinazioni Covid 19 in Liguria 

Proseguono anche le vaccinazioni e ad oggi dei 344.290 consegnati ne sono stati somministrati 278.082 somministrati; la percentuale vaccini somministrati su consegnati e dunque del 81%. Sono inclusi anche i richiami vaccinali che proseguono per completare il primo ciclo delle vaccinazioni in chi ha già assunto la prima dose. (Dati vaccinazioni aggiornati 30/03/2021, ore 16:00):

Vaccinazioni in Liguria 2021-03-30 - covid

TOTI: “NEI PROSSIMI OTTO GIORNI PROGRAMMIAMO VACCINAZIONE INSEGNANTI NON RESIDENTI”. “Gli insegnanti che lavorano in una scuola ligure ma che non sono residenti in Liguria, come risultano dall’elenco fornito dall’Ufficio scolastico regionale, saranno chiamati dal nostro call center nei prossimi otto giorni per programmare la vaccinazione. Insieme a loro verranno riprogrammati coloro che hanno saltato la dose di Astrazeneca nei giorni del blocco imposto da EMA e moltissimi ‘estremamente vulnerabili’. Oltre alle telefonate standard, da giovedì infatti verranno effettuate ulteriori 24mila prenotazioni, perché il call center sarà operativo anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta” ha comunicato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Toti: “savonese supera quota 250 contagi su 100mila abitanti”. Possibili prolungamenti delle misure restrittive nel ponente

“È chiaro che noi oggi abbiamo una regione che va a due velocità, con un’incidenza che nel savonese ha superata la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti. Nell’imperiese non si è raggiunta ma i numeri sono indubitabilmente in crescita, mentre il genovesato, il Tigullio e La Spezia hanno valori decisamente meno preoccupanti, anche dal punto di vista della pressione ospedaliera. A fronte di questo, se nelle prossime ore e nei prossimi giorni non ci fosse una inversione dei dati, che purtroppo non vedo al momento molto probabile, è possibile che per alcuni di quei distretti sanitari o per le intere province si possa pensare a un prolungamento delle misure ulteriormente restrittive, tenendo però naturalmente conto dei parametri nazionali per l’assegnazione delle zone per l’intera regione”. Così ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti oggi in Consiglio regionale.

“È ovvio – prosegue Toti – che se domani il Governo dovesse ulteriormente abbassare i parametri di soglia o introdurre nuovi elementi di rischio nei parametri che comportano la valutazione settimanale, è possibile che sia la regione ad affrontare alcune misure nel suo complesso e che non si necessitino misure di tipo localizzato, che ovviamente prenderemo come sempre sentito il Ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e il Comitato tecnico scientifico. Si tratta di vedere se nelle prime due giornate di fascia rossa avremo una inversione del trend o se sia più prudente, utilizzando come abbiamo sempre fatto dall’inizio della pandemia il criterio della massima cautela, immaginare che alla mezzanotte del giorno di Pasquetta alcune zone della nostra regione non tornino in una fascia di minore rischio ma prolunghino la chiusura pasquale per alcuni giorni”.

“Questa mattina – aggiunge il presidente – Alisa la nostra task force stava elaborando un passaggio alla fase 4 del piano di contenimento pandemico ospedaliero per i presidi della Asl1 e della Asl2, aumentando i posti letto in modo precauzionale sia di terapia intensiva che di media intensità, in vista probabilmente di una pressione ospedaliera su quelle due aree che di solito è proporzionale all’aumento dell’incidenza nei giorni precedenti”.

“Per quanto riguarda l’ordinanza che abbiamo varato sulle seconde case- aggiunge Toti –
è stata introdotta per due ragioni. Una di tipo interno, che si lega agli eventuali provvedimento di cui dovremmo discutere nelle prossime ore, e una di tipo esterno: non sfugge a nessuno che i territori attorno a noi sono per lo più rossi, mentre la Liguria è in zona arancione, quindi il rischio che tante persone che si muovono provengano da territori dove l’incidenza è o è stata alta nelle giornate immediatamente precedenti è molto elevata. Pertanto essendo da sabato 3 di fatto l’Italia già bloccata dal decreto nazionale, abbiamo ritenuto prudente aggiungere questa misura essendo la Liguria, nelle festività di Pasqua, una meta tipica e ritenendo, al di là del fatto che la sanità ha priorità su tutto, che anche il danno economico al settore del turismo sarebbe stato già comunque evidente per le misure nazionali”.
“Oltre a questo – conclude Toti – vi è ovviamente la consapevolezza del fatto che se noi non utilizziamo questi giorni sommando alle misure nazionali anche questa misura aggiuntiva regionale per cercare di abbattere la curva, rischiamo che la terza ondata su Regione Liguria, anche se magari d’impatto minore rispetto ad altrove, possa portare la nostra regione, o il Governo nazionale, a dover assumere misure di contenimento pandemico quando le altre regioni invece si avviano verso la riapertura”.

Tabelle di riepilogo: ospedalizzati e ultimi decessi confermati in Liguria

 Media intensità+Terapia IntensivaDi cui in Terapia IntensivaDifferenza da giorno precedente
Ospedalizzati70970-4
ASL112390
ASL214716-3
San Martino15220-12
Ospedale Galliera8038
Ospedale Gaslini510
ASL 3 Villa Scassi736-2
ASL4 Sestri Levante5680
ASL4 Lavagna202
ASL4 Rapallo101
ASL5 Sarzana7072
data decessosessoetàluogo decesso
26/03/2021M74ASL2 – Ospedale San Paolo
26/03/2021M81ASL2 – Ospedale San Paolo
26/03/2021M89ASL3 – Villa Scassi
27/03/2021M86ASL2 – Ospedale San Paolo
27/03/2021F82ASL2 – Ospedale San Paolo
28/03/2021F87ASL2 – Ospedale San Paolo
28/03/2021F83ASL2 – Ospedale San Paolo
28/03/2021M83ASL2 – Ospedale San Paolo
28/03/2021M87ASL4 – Ospedale Sestri Levante
29/03/2021M74San Martino
29/03/2021F69San Martino
29/03/2021M82San Martino
29/03/2021M81ASL2 – Ospedale San Paolo
29/03/2021M85ASL4 – Ospedale Sestri Levante