San Sebastiano e la festa della Polizia Municipale: il report del 2020

Parrella: "Siamo stati in prima linea dall'inizio con grande senso di responsabilità consapevoli di avere la fortuna non solo di poter lavorare, ma di poterlo fare al servizio della comunità"

Francesco Parrella - Polizia Locale Alassio

Si celebra oggi San Sebastiano, il patrono della Polizia Municipale e l’occasione per fare il punto sull’attività svolta nel corso dell’anno. È lo stesso Comandante della Polizia Municipale di Alassio, Francesco Parrella, che al termine della celebrazione eucaristica presso la Parrocchiale di Sant’Ambrogio, consegna il resoconto ai media e alle autorità presenti.

“Nella scheda – commenta – sono raccolti tutti i dati dell’attività operativa e amministrativa del Comando in un anno ovviamente caratterizzato principalmente dall’emergenza sanitaria. Si tratta di un documento tecnico, non politico che dimostra con i numeri il lavoro svolto in tutti i servizi di competenza e non solo”.

“Dicevamo dell’impegno assorbito dalla lotta al virus con la verifica delle norme volta per volta in vigore si legge al termine del documento – così che assumono ancora maggior importanza alcuni procedimenti ed attività svolte direttamente o nei quali il Comando di Polizia Municipale ha fornito un contributo fondamentale. Tra queste vanno senz’altro ricordate quelle che hanno portato in piena stagione estiva allo spostamento del mercato settimanale nel centro cittadino, il necessario aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, ed il progetto “Alassio Sicura” che dalla settimana di ferragosto alla fine dell’anno solare ha visto gli agenti impiegati quotidianamente, con specifici servizi di controllo per la tutela del decoro urbano, la sicurezza stradale ed il contrasto a fenomeni di disagio che avevano portato, soprattutto nel periodo estivo, a una recrudescenza di atti vandalici sia nei confronti di beni pubblici che di attività private”. 

“Da ultimo – prosegue Parrella – possiamo con orgoglio confermare che nemmeno l’emergenza sanitaria in corso ha impedito che potesse svolgersi seppur non nella consueta modalità “Sulla Strada Giusta”, il grande evento formativo per le scuole ormai giunto alla sesta edizione: è stato infatti creato un video per le scuole dell’infanzia e primarie ed uno per le scuole secondarie di primo e secondo grado con numerosi interventi da parte di tutte le forze di polizia operanti sul territorio e da parte di illustri ospiti, con messaggi di assoluta qualità e su tematiche di stringente attualità. Nei prossimi giorni i video saranno infatti consegnati ai dirigenti scolastici che provvederanno a calendarizzarne la visione alle classi nel rispetto della normativa anti-covid”.

“Come ha segnalato il Comandante – aggiunge il sindaco Marco Melgrati- i numeri sono numeri e sono incontrovertibili. I numeri però non tratteggiano le persone e per questo vorrei ribadire l’importante lavoro svolto dal Comandante Parrella e dagli uomini e donne del comando di polizia municipale di Alassio: sempre in prima linea, sempre disponibili, anche con organici ancora non adeguati alla bisogna, a turni straordinari per gestire le emergenze. E quest’anno l’emergenza è stata purtroppo una regola. Con onestà intellettuale, anche chi si è visto sanzionare per un divieto, piuttosto che per non avere indossato la mascherina, deve riconoscere di aver sempre potuto contare sulla nostra Polizia Municipale per comprendere i dettami dei decreti che si sono inseguiti nel tempo, per un consiglio soprattutto nelle prime fasi dell’emergenza. I numeri non tratteggiano le persone, il lavoro, l’impegno costante sulle strade anche quando il mondo spaventato stava chiuso nelle proprie case, sicuramente sì”.

“Siamo stati in prima linea dall’inizio – la conclusione del comandante Parrella – questo ci è stato riconosciuto a più livelli siamo stati tra i pochi che non hanno avuto la possibilità di lavorare in smart working, sempre presenti nell’anno più difficile. L’abbiamo vissuto con grande senso di responsabilità consapevoli di avere la fortuna non solo di poter lavorare, ma di poterlo fare al servizio della comunità”.