Inizio XI Legislatura Regione Liguria, Toti: “lavoro in continuità con il passato”

Consiglio Regione Liguria - Giuramento Giovanni Toti XI legislatura

Genova | “Vorrei dare il benvenuto a tutti i nuovi arrivati in consiglio regionale, credo che il vuoto e il silenzio che circonda questa aula rendano ancora più solenne questo insediamento dell’assemblea legislativa  e rendano plasticamente il peso della responsabilità che grava su ciascuno di noi. Un peso che, sono sicuro, non sfugge a nessuno, sia della maggioranza che dell’opposizione. Io sento la responsabilità derivante dal voto dei liguri che ci ha affidato per altri 5 anni il compito di governare questa regione, un lavoro complesso. Ora occorre archiviare al più presto le celebrazioni che pure sono dovute. Nella prossima seduta consiliare entreremo nel merito dei programmi della giunta, ci sarà modo di un primo confronto e sono sicuro che non mancherà a maggioranza e opposizione, nei rispettivi ruoli, uno spirito di reale collaborazione a cui tutti siamo tenuti in un momento così difficile e complicato”.

Lo ha detto questa mattina il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in occasione del giuramento effettuato per l’avvio dell’11° legislatura del consiglio regionale che ha visto la proclamazione del consigliere Giancarlo Medusei come presidente del consiglio regionale, del vicepresidente Armando Sanna e del segretario Claudio Muzio.

Il presidente Toti ha ricordato che “seguirà nel pomeriggio l’attribuzione delle deleghe della Giunta regionale che verranno assegnate in continuità con la giunta precedente e con alcune significative novità. È infatti importante che la Giunta entri al più presto in funzione, perché il momento non ci consente nessuna celebrazione, c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e di lavorare, perché la situazione non ci con cede nessuno spazio per m omenti di celebrazione o riflessione”.

“Per quanto riguarda la sanità – ha continuato Toti – mi è sembrato naturale tenere in capo alla presidenza alcune deleghe fondamentali, perché gestire un’emergenza vuol dire avere  una catena di comando rapida e veloce in grado di prendere decisioni immediate. Sia quelle per fronteggiare l’emergenza, creare nuovi posti letto, costituire una rete territoriale a protezione della cittadinanza; sia quelle di prospettiva: cioè i grandi investimenti nel mondo sanitario per non trovarci mai più sguarniti. E quindi nuovi ospedali, le case della salute e gli investimenti in tecnologia”.