Regione Liguria, in vigore decreto 18: anche i balneari potranno effettuare opere di manutenzione

Toti: “Il fatto che autorizziamo queste specifiche attività comporta un’attenzione ancora maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle regole sulle distanze di sicurezza e sulla profilassi"

Mare, una giovane donna sulla spiaggia

Genova / Roma | Secondo le linee guida normative predisposte fino al 3 maggio dal Governo con il Dpcm del 10/4/2020, Regione Liguria oggi ha emanato il decreto 18 del 13 aprile 2020 il quale stabilisce che – a partire da questa sera a mezzanotte – “in Liguria gli stabilimenti balneari possono avviare opere di manutenzione, i giardinieri possono tornare al lavoro. Sono incluse le manutenzioni dei campi da calcio o da golf. Chi ha un orto, un frutteto, un oliveto, un piccolo allevamento può curare le piante, coltivare e curare gli animali”.  Sono autorizzati piccoli lavori di restauro nelle abitazioni, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza. I cantieri navali potranno consegnare le imbarcazioni già allestite agli armatori. (Vedi QUI copia integrale in pdf del decreto di Regione Liguria n.18 del 13 aprile 2020).

“Torniamo gradualmente e con grande attenzione a vivere” ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti commentando il decreto. “Oggi abbiamo elaborato un Decreto coerente con quello del Presidente del Consiglio ma che tiene conto delle tipicità del nostro territorio. Da domani in Liguria autorizzeremo: giardinaggio, sia a scopo professionale che personale, e coltivazione di piccoli terreni; manutenzione straordinaria e allestimento delle attività balneari e dei piccoli chioschi; attività dei cantieri nautici propedeutici alla consegna delle imbarcazioni già allestite; piccoli lavori di edilizia, sia privata che pubblica; controlli alle imbarcazioni da parte delle darsene. Un piccolo primo passo che però richiede ancora più responsabilità e attenzione da parte di tutti. Solo usando la testa e il buonsenso potremo piano piano tornare alla normalità”.

“In particolare – prosegue Toti – potranno tornare al lavoro i giardinieri e tutti coloro che hanno cura dei nostri parchi e giardini, pubblici e privati, includendo la possibilità di effettuare le manutenzioni di campi da calcio o da golf. La salvaguardia del nostro patrimonio paesaggistico passa attraverso la salvaguardia dell’ambiente e riteniamo quindi di autorizzare alcune tipologie di lavori, svolti da piccole squadre di professionisti o individualmente. Allo stesso modo, i proprietari di frutteti, orti o un piccoli allevamenti di animali da cortile potranno recarvisi per la cura di piante e animali”.

In relazione al comparto balneare “sono autorizzate – afferma Toti – da parte dei proprietari o titolari delle concessioni demaniali le attività, isolate e non a contatto con il pubblico, di manutenzione ordinaria e allestimento degli stabilimenti o chioschi: si tratta di un punto fondamentale in una regione come la Liguria che ha nel settore balneare un’asse strategico per il turismo e quindi per l’economia”. Inoltre, in coerenza con il Dpcm, che autorizza alcune piccole attività artigiane, “riteniamo di autorizzare gli interventi di edilizia pubblica e privata rientranti nel Dpr380/2001. Per il resto – prosegue il governatore – in Liguria non si sono mai fermate e rimangono autorizzate tutte le opere pubbliche e i grandi cantieri legati al dissesto idrogeologico o alla messa in sicurezza del territorio”.  

Per quanto riguarda i cantieri e specificamente il comparto della nautica “autorizziamo la consegna di natanti che siano già allestiti – sottolinea il presidente della Regione – con le correlate attività di collaudo propedeutiche alla consegna: questo consente di sbloccare decine di migliaia di euro di introiti per un comparto che è vitale e strategico per la Liguria e per tutto il Paese. Allo stesso modo, consentiamo alle Darsene di poter intervenire con le manutenzioni ordinarie di pontili o banchine”.

“Il fatto che autorizziamo queste specifiche attività – prosegue Toti – comporta un’attenzione ancora maggiore nell’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle regole sulle distanze di sicurezza e sulla profilassi, come il lavaggio delle mani, con una maggiore responsabilità da parte di tutti. La riapertura di queste attività, ben individuate, interessa un numero molto limitato di cittadini: per tutti gli altri è indispensabile continuare a rispettare rigorosamente le regole, rimanendo in casa”. “Da domani – aggiunge – inizieremo a lavorare insieme a Prefetture, Alisa, categorie economiche e sindacati per individuare regole e buone prassi che potranno essere adottate mano a mano che riapriranno anche le altre attività, per evitare il propagarsi del contagio e tutelare lavoratori e cittadini”.

[Vedi QUI AGGIORNAMENTO 14-4-2020: Regione Liguria, nell’Ordinanza 19 le precisazioni sulle attività autorizzate]

Per quanto riguarda la situazione legata all’emergenza coronavirus (leggi QUI: Coronavirus, in Liguria 4355 le persone positive; sono 479 i guariti con 2 test consecutivi negativi), il presidente Toti ha sottolineato che “stando ai numeri, il trend dell’epidemia si conferma in calo: è un dato positivo, direttamente correlato al fatto che il comportamento dei liguri sta dimostrandosi molto coerente con le norme, molto diligente e di questo ringraziamo tutti. Il piano di controlli straordinari di Pasqua e Pasquetta ha assolto alla sua funzione deterrente, le sanzioni sono state di bassa entità mentre la maggior parte delle persone è rimasta a casa e questo spero che comporterà dati positivi anche in futuro. Questo sarà determinante anche per il piano di parziale riapertura della Liguria e del Paese, a partire dal dpcm nazionale che, prorogando il lockdown fino al 4 maggio, consente tuttavia la ripresa di alcune specifiche attività”, conclude Toti.

Vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale. La vicepresidente durante il punto quotidiano sulla della pandemina Covid-19 in Liguria ha espresso “cordoglio per la scomparsa di un dipendente di una Rsa di Genova e vicinanza a tutti coloro che sono impegnati in prima linea. Anche ieri e oggi sono proseguite le attività legate ai tamponi nelle Rsa, e in quasi tutte le Asl è all’opera il team di supporto coordinato da Alisa (prof. Palummeri) che ha proseguito il lavoro di accompagnamento nell’attuazione delle indicazioni fornite a livello nazionale e locale, anche in relazione al monitoraggio dell’arrivo dei dispositivi di protezione individuale all’interno delle strutture. Grazie alla Protezione civile è stato garantito il supporto di 13 medici e 5 infermieri destinati alle nostre Rsa e nei prossimi giorni dovrebbe arrivare ulteriore personale dell’Esercito. Per quanto riguarda i tamponi – ha aggiunto Viale – una parte dell’importante donazione alla Direzione Scientifica dell’Ospedale Policlinico San Martino è stata utilizzata per l’acquisto di un’apparecchiatura che consentirà di effettuarne fino a mille al giorno, ovviamente sempre sotto uno stretto controllo medico-scientifico. Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro “domani – ha aggiunto l’assessore Viale – attiveremo un percorso sperimentale con l’istituzione in Alisa di un gruppo di lavoro per lo sviluppo di un modello fondato sulle migliori pratiche, a partire da quelle legate alla ricostruzione del ponte sul Polcevera. Il nostro impegno è perciò finalizzato anche ad accompagnare il percorso della ripresa, ascoltando il grido di dolore delle piccole e medie imprese del nostro territorio che, quando finalmente potranno riaprire, dovranno farlo in assoluta sicurezza”.

Assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. L’assessore Giampedrone ha ricordato che “i 2 milioni di mascherine chirurgiche arrivate oggi a Genova (insieme a 102mila ffp2) si aggiungono ai 3 milioni arrivati nei giorni scorsi, completando così l’acquisto di Regione Liguria di complessivi 5 milioni di mascherine chirurgiche. La distribuzione di mascherine chirurgiche ai cittadini continuerà fino al 27 aprile, anche attraverso farmacie ed edicole. Questo non risolve tutti i problemi ma si tratta di un segnale che ritenevamo doveroso dare da parte delle Istituzioni. Le mascherine ffp2 rispondono invece alle esigenze della sanità e anche di una parte di attività produttive, oltre all’approvvigionamento dei servizi essenziali dei Comuni”. (Leggi QUI: Coronavirus, Regione Liguria: scaricate a Genova altri 2 milioni di mascherine)


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