Coronavirus, Regione Liguria: Toti, “serve continuare con misure di distanza sociale”

“I numeri non giustificano assolutamente comportamenti sconsiderati. Le misure di contenimento sono state prorogate per le prossime due settimane proprio perché funzionano. È fondamentale avere ancora grande attenzione.”

Particolare di Piazza De Ferrari a GEnova

Genova | In Regione Liguria, il punto serale sulla situazione Coronavirus. Secondo il presidente Giovanni Toti “I dati che, come ci aspettavamo, sono lievemente positivi rispetto all’andamento dell’epidemia, sono tali perché risentono del comportamento virtuoso della maggior parte dei cittadini. I numeri, però, non giustificano assolutamente comportamenti sconsiderati. Le misure di contenimento sono state prorogate per le prossime due settimane proprio perché funzionano, danno risultati, e sono l’unico modo per aiutare chi lavora negli ospedali, chi cura i malati a casa e per ridurre il numero dei ricoverati e, soprattutto, dei decessi. È fondamentale avere ancora grande attenzione.” (leggi QUI: Coronavirus, in Liguria 3177 le persone positive; 28 i deceduti che salgono a 488 dall’inizio dell’emergenza)

Sul fronte dei dispositivi di protezione individuale, abbiamo effettuato ordinazioni dalla Cina per 5milioni di mascherine chirurgiche, di cui 3 già arrivati e 2 milioni in viaggio – puntualizza il governatore – Sul fronte delle Ffp2, in Cina ne sono state ordinate 771.500, ne sono arrivate 201.500 (in questa cifra rientrano 21.500 da donazioni, di cui 1500 da Liguria Digitale), 30mila sono in viaggio e 540mila in produzione a un ritmo di 25mila al giorno. Sempre per quanto riguarda le Ffp2, negli Stati Uniti ne sono state ordinate 500mila, di cui metà in viaggio e metà in produzione.  Sul fronte donazioni Aspi ha fatto arrivare 70mila mascherine chirurgiche alla Protezione civile regionale, mentre Salini Impregilo 8mila del tipo Ffp2, sempre alla Protezione civile regionale”.

“Le misure che i cittadini stanno applicando stanno dando un po’ di respiro al sistema, le persone devono continuare a farlo – aggiunge Toti – Siamo arrivati al picco, speriamo che continuino a scendere, abbiamo un ospedalizzato in meno rispetto a ieri, calano di 7 unità i malati in terapia intensiva, un dato fortemente positivo, anche alla luce dei 192 posti di terapia intensiva disponibili in Liguria, che saliranno di ulteriori 10 unità nei prossimi giorni”.

Per quanto riguarda i test sierologici – prosegue il presidente –  si tratta di un fronte su cui il nostro impegno è crescente: sono 25mila i sanitari che avranno il controllo sierologico, per ora sono 2mila i test effettuati. I positivi sono risultati sotto il 3%. Nelle RSA saranno 20mila i test sierologici su personale sanitario, pazienti e anche personale amministrativo. Ne sono già stati effettuati 1000. Nei prossimi dieci giorni saranno completati tutti, e già domani verranno effettuati ulteriori 2000 test”. “Nel complesso, da inizio emergenza, sono stati eseguiti nel complesso 12.069 tamponi, di cui 735 oggi, con 4600 positivi come dato storico”. “Oltre a questo – aggiunge Toti – effettueremo un test sierologico su 2400 donatori di sangue di tutte le province, persone tra i 18 e gli 80 anni, scelti a scopo statistico tra coloro che hanno già donato sangue dal gennaio scorso. Questo servirà a comprendere quale sia la penetrazione del virus e capire se sia vero, come è stato ipotizzato, che il virus abbia cominciato a circolare prima dell’esplosione dei cluster degli alberghi del Ponente, quante persone hanno gli anticorpi e quale sia la situazione reale del contagio”.

L’assessore alla Sanità Sonia Viale. “Mi unisco all’appello del Presidente Toti. È ancora necessario rispettare le regole di prudenza e isolamento sociale, che sono alla base della lotta al Coronavirus. Uscite solo se strettamente necessario, sono ancora troppe le situazioni umane di persone che lottano tra la vita e morte: dobbiamo avere in mente queste realtà quando scegliamo i nostri comportamenti”. “Prosegue intanto il nostro lavoro – aggiunge Viale – Oggi abbiamo varato una delibera che consente di dare incarichi agli allievi dei corsi OSS che abbiano concluso le 1000 ore di formazione e le Infermiere Volontarie di Croce Rossa di ricevere incarichi di OSS da parte di strutture private. Si tratta di una iniziativa importante, che consentirà a questa figure professionali di accedere anche nelle Rsa. La delibera è stata fatta in collaborazione con i colleghi Berrino e Cavo”.

L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. “Per quanto riguarda le due navi MSC Splendida e MSC Opera, questa notte attorno alle 4 i 186 marittimi filippini a bordo della Splendida partiranno per Fiumicino, e da lì partiranno con voli charter verso il loro Paese. Per le restanti persone a bordo, la situazione è immutata, come anche per le circa 200 persone di origine indiana a bordo: pe rora il loro Paese non ha dato disponibilità ad accoglierli. Ci sono anche dei marittimi croati e rumeni, che potrebbero essere accompagnati via gomma su pullman dedicati nei rispettivi paesi. La situazione è in evoluzione, ma la settimana prossima contiamo di ridurre di almeno il 50% il personale a bordo, mentre sulla Opera la situazione è immutata. Siamo anche in attesa dell’esito di 32 tamponi (23 sulla Splendida e 9 sulla Opera) effettuati dalla sanità marittima in collaborazione con Asl3 su altri marittimi extraeuropei che, se negativi, consentiranno alla compagnia di farli partire su voli di linea. La situazione sanitaria a bordo delle due navi è delicata e da attenzionare, ma al momento non desta particolari criticità”.

“Si sta per chiudere la quarta settimana dell’epidemia in Liguria – commenta il professor Matteo Bassetti – A oggi, in riferimento all’ospedale San Martino, abbiamo effettuato circa 500 ricoveri complessivi. Nella Clinica di Malattie infettive sono transitati 176 pazienti mentre i dimessi, cioè i guariti, contando i numeri dei due padiglioni, quello di Malattie infettive il 10, sono 68, di cui 10 già con doppio tampone negativo, e gli altri in attesa di controllo a domicilio”. “Numerosi purtroppo i decessi – conclude Bassetti -, con una mortalità che si attesta al 16%. Un dato significativo è quello dell’età media dei decessi, che è di 79,6 anni nel Padiglione di malattie infettive e di 86,2 anni nel padiglione 10. Vorrei sottolineare infine come la Liguria si sia mossa in modo univoco e unitario per quanto riguarda le cure e le terapie su tutto il territorio”.