Autostrade e finanziamenti, polemica Toti / Vazio

Vazio e Toti

Genova / Roma | “È assai grave che l’onorevole Vazio non conosca le leggi di questo Paese: dovrebbe farlo non solo in virtù del ruolo istituzionale che ricopre, ma anche quello professionale. È assai grave, inoltre, che un parlamentare menta sapendo di mentire”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti risponde all’onorevole Franco Vazio sul tema autostrade e finanziamenti.

“In ogni caso, gli propongo un breve corso di recupero – aggiunge Toti – : le autostrade e la loro sicurezza dipendono proprio da Vazio, dal suo Governo, dal suo Ministro (che ancora ieri ha rimandato le scadenze sulla Gronda: ormai ho consumato un calendario a seguire i rinvii!) e dalla maggioranza parlamentare di cui fa parte”. “Quanto ai finanziamenti – prosegue il presidente di Regione Liguria – credo francamente che il Pd abbia poche lezioni da dare, viste le sue fondazioni, i debiti non pagati, per non parlare dei conflitti d’interesse con le varie cooperative”. “L’onorevole Vazio stia sereno – conclude Toti – : esistono buoni percorsi di cura per la memoria e le crisi da irrilevanza. In quanto cittadino ligure, ci impegniamo a non lasciare indietro neppure lui”.

“Il sottoscritto conosce molto bene le leggi e conosce anche quelle leggi morali che invece Toti pare ignorare” è la replica del vicepresidente della Commissione Giustizia Camera dei Deputati, Franco Vazio: “Farsi finanziare in questo momento, con infrastrutture autostradali in ginocchio, da chi gestisce le autostrade oltre a generare un conflitto di interessi enorme è semplicemente pazzesco. Altro che ambiguità!. Tra l’altro il presidente della Regione risponde alle mie contestazioni tirando in ballo fatti che non riguardano il sottoscritto e la Liguria e che non c’entrano nulla con autostrade, viadotti e opere; e soprattutto senza neppure entrare nel merito della questione sollevata, ovvero circa i finanziamenti ricevuti, l’essersi interessato del rinnovo della concessione della A10 e la richiesta di essere investito di un ruolo in totale conflitto di interesse quale quello di commissario straordinario per le infrastrutture”.

“Non è solo una questione giuridica, ma anche politico-morale, anche perché con l’attuale situazione delle autostrade liguri il lavoro da fare per un piano infrastrutturale serio e concreto è lungo e difficile e non può essere compromesso da una mancata trasparenza, indispensabile in questa fase”. “La sua scomposta reazione conferma purtroppo tutte le mie preoccupazioni” conclude Vazio.