“Arcaici echi”: toponomastica medievale di Savona

Claudio Marazzini presenterà il volume di Furio Ciciliot “Arcaici echi”, un’analisi dei toponimi di Savona basata su tremilacinquecento documenti redatti prima del 1215, da cui sono stati ricavati trecento diversi nomi di luogo

Fortezza Priamar a Savona

Savona | Claudio Marazzini, già professore ordinario di Storia della Lingua Italiana e attuale presidente dell’Accademia della Crusca, il prossimo venerdì 17 gennaio (ore 16.30, sala Rossa del Comune di Savona, piazza Sisto IV) presenterà il volume di Furio CiciliotArcaici echi. Toponomastica medievale di Savona”, edizione a cura della Società savonese di storia patria. “Arcaici echi”, che si apre con una prefazione dello stesso Claudio Marazzini, è un’analisi dei toponimi di Savona basata su tremilacinquecento documenti redatti prima del 1215, da cui sono stati ricavati trecento diversi nomi di luogo. Il risultato è una inedita ricostruzione territoriale della città e dei suoi dintorni in epoca antica e altomedievale.

La toponomastica, scrive Marazzini nella prefazione, “apre prospettive nuove e imprevedibili su fasi lontane della storia, rivelando informazioni che talora confermano i dati giunti da altre fonti, archeologiche e letterarie, talora suggeriscono percorsi diversi, ma talora (anche questo accade) pongono quesiti che non sembrano risolvibili; è il caso in cui il toponimo resta “opaco”, rifiuta di parlare e di svelare il proprio segreto. Ciò accade, in questo fascicolo, paradossalmente, proprio per il toponimo principe, cioè il nome stesso di Savona, la città a cui è dedicato lo studio. Ci si dovrà limitare, quando il toponimo non parla, alla formulazione di ipotesi, in attesa di eventuali futuri sviluppi. Furio Ciciliot non ha paura di usare pazienza. Non tutto si può risolvere. Non subito, almeno. In compenso, l’autore svela ed esamina (come vedrà il lettore) il vero significato di Priamàr, una denominazione che, nella toponomastica savonese, rappresenta un luogo altamente simbolico, uno di quei ‘luoghi dell’anima’ che incantano sia i turisti sia i residenti”. 

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