Liguria “listino bloccato”, M5S: “Burlando e Paita fanno scempio della democrazia”

“Ancora una volta i politici che amministrano la nostra Regione hanno dato Matteo Manteroesempio di cosa sia per loro la democrazia. Vergognosa la mancata abolizione del listino bloccato e ancor più vergognosa la modifica allo Statuto riguardo gli assessori”. Sono le dichiarazioni di Sergio Battelli, Matteo Mantero e Simone Valente, deputati liguri del MoVimento 5 Stelle, in merito alle modifiche statutarie approvate ieri dal Consiglio Regionale ligure che prevedono la possibilità di nominare fino a 7 assessori, anche tutti esterni [NdR: vedi Corsara 4-2-2015 Approvate le modifiche allo statuto della Regione Liguria. I favorevoli e i contrari: il dibattito in assemblea].

“A parole Burlando e Paita si sono detti pronti ad abolire il listino bloccato, composto da nominati e su cui i cittadini non hanno alcuna possibilità di scelta, mentre nei fatti modificano lo Statuto prevedendo 7 assessori che potranno essere anche tutti esterni. I partiti, tra listino bloccato ed assessori, potranno assicurare ben 13 posti per amici, trombati e scambi di poltrone: il PD a quanto pare si sta preparando per rendere i favori avuti durante le primarie dei brogli, facendo scempio della democrazia”.

“Sul listino – concludono i deputati liguri del M5S – abbiamo assistito all’ipocrisia della maggioranza ed al menefreghismo delle finte opposizioni presenti in Consiglio: è assurdo andare al voto con ben 6 persone che, in caso di vittoria, si vedranno assicurate una poltrona in Regione, in barba alla libera scelta dei cittadini. Attendiamo che Paita si spenda con i vari Rixi e Melgrati per fare in fretta ad abolire questa assurdità del listino, ma la verità è che né PD, né Lega, né Forza Italia vogliono l’abolizione del listino: sarebbe un segno di democrazia”.