Rock e blues d’autore a Su la Testa

di Alfredo Sgarlato– La seconda serata di Su la Testa comincia con ritmi rock e parole d’autore, dalla voce e dalla chitarra di Alberto Bertoli. Figlio del grande Pierangelo, definirlo figlio d’arte è riduttivo: è autore di canzoni, cantante dalla voce potente, showman completo.

Ovviamente canta anche le canzoni del padre, come “Eppure soffia”, profetico inno ecologista scritto molto in anticipo sui tempi e sulle mode, o “A muso duro”. Gradevoli anche le canzoni di sua composizione, sorrette da una band compatta e tecnicamente valida. Il loro rock, molto potente ed eroico, non è proprio nelle mie corde, ma funziona e riscuote meritati applausi.

Preceduta dall’attore Fabio Vosilla che legge un passo di Gaber, sale sul palco Cassandra Raffaele, un’altra rivelazione dalla Sicilia. Dal vivo interpreta le canzoni molto diversamente che sul disco, con suoni sporchi e molto rock, impreziositi da ritmi che cambiano continuamente, dallo swing al reggae al funky, anche all’interno della stessa canzone. Cassandra ha un’estensione vocale formidabile e tiene molto bene il palco, può citare Janis Joplin senza sfigurare. La Sicilia è un posto dove stanno succedendo molte cose musicalmente interessanti.

rodTerzo momento con gli amici di Austin, città che ha un gemellaggio con Su la Testa fin dalle prime edizioni. Si esibisce Rodney Branigan, virtuoso che suona anche due chitarre o una chitarra e un mandolino contemporaneamente con tecnica originale e molto virtuosismo, forse un po’ fine a sé stesso. Quindi John Pointer, beniamino del pubblico di Albenga. Pointer è un chitarrista formidabile, un bravo cantante e un personaggio molto particolare: sa riprodurre per esempio una batteria elettronica e una serie di effetti usando solo voce e microfono, oltre a una pedana che usa come percussione. Il suo cavallo di battaglia è la cover di “Kashmir” dei Led Zeppelin, che pur eseguita per sola voce e chitarra non fa rimpiangere l’originale, anzi entusiasma il pubblico.

pointerDa quattro anni l’Associazione Culturale Zoo, conferisce nell’ambito di Su la Testa la Targa in memoria di Renzo Pisani, storico gestore del Cinema Ambra, a un personaggio che pur partendo dalla provincia, ha saputo fare strada nel mondo del cinema. Quest’anno tocca ad Alessandra Bergero, fondatrice della Liguria-Alpi del Mare film commission, la prima film commission in Italia. Per chi non lo sapesse una film commission è una società che si offre di gestire i servizi per la realizzazione di un film, trovando intanto le location più suggestive. Alessandra ha portato in Liguria la realizzazione di successi come “Inkheart” e “The Bourne identity”, con grandi ricadute sul territorio, senza contare i moltissimi lavori nel campo della pubblicità e dell’informazione.

alessandraGran finale con una leggenda vivente: Fabio Treves, il puma di Lambrate. Armonicista, cantante, conduttore tv, giornalista, politico resistente ai tempi sciagurati della Milano da bere, Treves è una colonna della musica italiana, unico nostrano ad aver suonato con Frank Zappa, pensate un po’. Accanto a lui due formidabili chitarristi, Guitar Ray e Alex “the Kid” Gariazzo, anche cantante. Completano il gruppo Gab D alias Gabriele Delle Piane al basso e Massimo Serra alla batteria. La band esplora il blues in tutte le sue forme, dal quello più contaminato col rock a quello vicino al country, col classico “Midnight special”, da quello strappacuore a una rivisitazione di “Take this hammer”, screziata di reggae e sonorità del Mali, dove è nato tutto. Treves soffia nell’armonica e i due chitarristi si alternano ad a solo di gran classe. Alberto Bertoli si unisce per cantare un omaggio al grande Pierangelo, che con Treves collaborò spesso. Quando suona nelle piazze Treves dà un’interpretazione più spettacolare del suonare  dal vivo, nella dimensione più raccolta del teatro la bellezza della musica e la classe degli interpreti hanno la prevalenza. Eh si, il blues fa bene al cuore.
trevesDi nuovo una serata molto divertente, con conferme e rivelazioni, ognuno tra i presenti avrà scelto il proprio beniamino secondo il gusto personale, ma di sicuro nessun musicista ha annoiato. La musica italiana vive un buon momento creativo, peccato che gli spazi come Su la Testa, o il Raindogs di Savona, che credono nella qualità, siano sempre meno. Stasera gran finale con un’altra colonna della musica italiana, Claudio Lolli, che incontrerà anche il pubblico alle 17,30 a Palazzo Scotto Niccolari, e Samuele Puppo, Naif Herin e Stefano Vergani che saranno le altre rivelazioni.

*Foto a cura dello staff di Su la Testa

 

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