Sanità Liguria: Paita risponde alla lettera di Montaldo

“Ho voluto rispondere con tempestività alla lettera di Claudio Montaldo paitaperché ne ho apprezzato spirito e metodo e perché penso non ci sia tempo da perdere”. Con queste parole Raffaella Paita, in qualità di candidata alle primarie per la presidenza della Regione Liguria, commenta la sua risposta alla lettera aperta che Claudio Montaldo ha inviato ai militanti, ai dirigenti e agli attuali candidati del Pd alle primarie per la presidenza della regione.
Nella sua risposta, Paita riconosce l’importanza del lavoro svolto in questi anni, sottolineando che la Liguria è stata l’unica Regione a uscire dall’accompagnamento e dal piano di rientro. “La Liguria – specifica – oggi è una delle otto in equilibrio economico e tra quelle che erogano correttamente i livelli essenziali di assistenza ma è chiaro che questo risultato non ci deve far pensare che tutto vada bene e non ci sia nulla da innovare”.
“In sanità – ha detto Raffaella Paita – servono idee pesanti e solidità progettuale. Credo, infatti che il problema principale della sanità ligure oggi sia la cronicità, che rappresenta la vera sfida dei prossimi anni. E credo che alcuni punti di una futura azione di governo debbano riguardare: il potenziamento dei servizi territoriali che significa anche rapporto più stretto con medici di medicina generale, sui quali penso di sviluppare un progetto dedicato; l’integrazione sociale e sanitario più spinta; l’omogeneizzazione dei livelli di risposta tra aziende oggi ancora troppo difformi; la telemedicina”.

RobertoMichels

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1 Commento

  1. Vediamo qualche passaggio:
    ..”l’omogeneizzazione dei livelli di risposta tra aziende oggi ancora troppo difformi”..
    Questa definizione “aziendale” tradotta significa brutalmente (come disse qualche assessore un po’ di tempo fa)”togliamo i doppioni”?
    Un concetto che ha comportato la SOPPRESSIONE DI IMPORTANTI REPARTI OSPEDALIERI invocando una presunta “razionalizzazione” che altro non era se non un TAGLONE LINEARE.
    In moti casi addirittura DANNOSO E ILLEGITTIMO…laddove i tagli e le soppressioni/accorpamenti di reparti sono avvenuti a discapito del corredo di specialità del DEA..e a vantaggio dell’aspirante DEA …il mini DEA di Savona. UN PARADOSSO IN TERMINI DI ORGANIZZAZIONE SNAITARIA OLTRE CHE UN ATTO ILLEGITTIMO CONOSLIDANDO UN ANOMALIA DI CLASSIFICAZIONE DELL’OSPEDALE DI SAVONA…
    Quindi interi bacini demograficio come quello albenganese e valbormidese si sono trovati SGUARNITI DI IMPORTANTI SPECIALITA’, ingolfando il DEA pietrese (ORTOPPEDIA, CHIRURGIA, PRONTO SOCCORSO, ETC.). Questo alla faccia della RAZIONALIZZAZIONE/OMOGENEIZZAZIONE E ALTRE RETORICHE DEFINIZIONI che sono solo IRRITANTI.
    Se l’assessore in pectore che immaginiamo alla Sanità per la Paita stà già scaldando i motori, secondo le dichiarazioni che a suo tempo in svariate occasioni rilasciò circa l’assetto ospedaliero savonese…ALTRO CHE OSPEDALE UNICO…!
    Ma…non dimentichiamo che la Paita poco trempo fa ha dichiarato di voler conservare l’attuale assetto ospedaliero savonese su 4 ospedali.
    Resta la speranza che questo terzo mandato non si realizzi…

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