Caso Riboldi: il parroco Don Cesare Donati scrive al premier Matteo Renzi

(FC) – Riceviamo per il Corsara copia della lettera inviata da Don Cesare, parroco di Boissano, al premier Matteo Renzi per chiedergli di intervenire in prima persona al fine di risolvere l’angoscioso caso della famiglia Riboldi, una vicenda che dura da anni e che ancora non ha trovato soluzione (NdR: vedi qui sul Corsara Alassio- Sfratto rinviato per Mario Riboldi – in un video Mario racconta la sua vicenda, 5-2-2014).

riboldi«Buon giorno Presidente, sono Don Cesare Donati, un prete diocesano Parroco di Boissano (SV); scrivo a Lei questa mail per informarLa della situazione molto critica di una famiglia di tre persone che conosco ormai da vent’anni, e che seguo spiritualmente.

Mario Riboldi il marito tutto fare con questa crisi si è trovato con pochissimo lavoro, Caterina la moglie ammalata da anni di sclerosi multipla percepisce un piccolissimo contributo come invalida, Letizia la figlia frequenta il liceo artistico ammalata di epilessia. Si sono rivolti al Comune di residenza di Alassio (Savona) ripetutamente senza ottenere nulla, poi alla provincia, poi alla regione, poi alla Procura della Repubblica senza mai niente di concreto.

Giornalisti, cartelloni, tenda canadese davanti al Comune, niente… tutti se ne fregano, passano inosservati. Anni fa il marito Mario ha creato il “sogno nel cassetto” un concorso letterario per la Città di Alassio con il patrocinio del Comune, ha ancora collaborato con il Comune come Babbo Natale per le Vie di Alassio aiutando i bambini poveri, ecc.; ora che si trova nel bisogno tutte porte chiuse!

Ora, come affermavo prima, la situazione sta precipitando in caduta libera, la settimana prossima sfratto esecutivo senza possibilità di ulteriore revoca: così la famiglia Riboldi sarà per strada. Abbiamo pensato di rivolgerci direttamente a Lei sperando di ottenere qualcosa. Siamo certi che con la sua volontà e decisione dimostrata in Campagna elettorale sia disposto ad aiutarci».