Agriturismi, Terranostra investe sulla formazione: accoglienza, etichettatura, cucina

L’accoglienza è un’arte, e in quanto tale non può prescindere dalla formazione.” Con queste parole Dominga Cotarella, Presidente di Terranostra, apre l’assemblea territoriale di Terranostra dedicata al Nord-Ovest e tenuta a Torino nella giornata di oggi, 15 maggio 2024. Una giornata dedicata alle prospettive del comparto e alle strategie da implementare per una sua crescita nel prossimo futuro grazie all’agriturismo, componente imprescindibile di un sistema turistico integrato nelle aree rurali.

Formazione, Consulenza, Promozione e Convenzioni: sono questi i 4 pilastri che reggono le fondamenta di Terranostra, l’Associazione Nazionale per l’Agriturismo, l’ambiente e il Territorio di Coldiretti, e su cui, oggi più che mai, si deve investire per promuovere un turismo lento, sostenibile ed esperienziale. “La filiera corta vale anche per l’agriturismo,” commentano Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa, Presidente di Coldiretti Liguria e Delegato Confederale. “Oggi abbiamo potuto analizzare i dati alla mano e il risultato è che la query più cercata su google associata alla parola ‘agriturismo’ è ‘vicino a me’. Questo dato dice molto più che qualcosa: ci rivela che l’agriturismo è necessario allo sviluppo rurale di un territorio, oltre che uno splendido mezzo di multifunzionalità a disposizione delle aziende agricole”.

Se il macro obiettivo è dunque quello di sviluppare i territori che abitiamo o quelli a noi dirimpettai, le azioni da intraprendere per far ciò che tutto questo possa realmente accadere è permettere alle aziende di farsi veicolo di una vera e propria filosofia del lavoro multifunzionale ed etica. Concetti come identità e autenticità non vanno solo promossi, bensì attuati, cosa resa possibile grazie ai servizi che Terranostra riunisce al suo interno.

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“Lo sviluppo di una formazione uniformata a livello nazionale per tutti i cuochi contadini appartenenti alla rete Terranostra e a quella Coldiretti è stato il passo seguente,” spiega Davide Busca, Presidente di Terranostra Liguria. “Nei prossimi mesi, apriremo a tal proposito un corso di oltre 50 ore suddiviso in 4 moduli e che verrà sottoscritto a regolamento. Obiettivo? Formare i cuochi contadini e aggiornarli annualmente con un programma ben definito che tocchi tutti i valori fondamentali per chi vive e lavora questo settore, dall’accoglienza all’etichettatura, dall’ospitalità alla cucina.”

Il corso, annunciato dal direttore di Fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli, si aggiunge a una presenza sempre più capillare di Terranostra all’interno di fiere ed eventi nazionali e internazionali. La Presidente di Terranostra ha inoltre spiegato l’importanza di investire sulle giovani generazioni, sottolineando come ad oggi, in Italia, la media degli agriturismi sia gestita da persone under 50.

“Certo,” prosegue Busca, “la Liguria è una terra dalle dimensioni ridotte. Basti pensare che l’azienda agricola media regionale copre appena 3 ettari di terreno. Ma ciò nulla può togliere all’impatto di strutture ricettive che possono offrire ai visitatori esperienze variegate che si possano integrare alla cultura del cibo. Ricordiamo che in Liguria gli agriturismi e ittiturismi sono circa 750, un numero che dimostra l’impegno dei nostri produttori nel proporre un turismo esperienziale legato alla propria terra e allo sviluppo delle aree rurali tanto quanto quelle costiere.”

“La formazione non dev’essere finalizzata a titoli,” concludono Boeri e Rivarossa, “bensì a mansioni. Per questo investiremo sempre di più nel creare percorsi laddove si intravedono sentieri: solo così possiamo davvero convertire i vincoli in opportunità. Per i produttori, per le comunità, e per la nostra terra.”