Savona, mensa scolastica: i risultati del questionario gradimento

Elisa Di Padova
Nella foto: Elisa Di Padova

Sono stati pubblicati sul sito del Comune i dati del questionario relativo al livello di gradimento del servizio mense scolastiche che Camst (l’azienda di ristorazione che si occupa dei pasti nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie) ha condotto in accordo con il Comune di Savona. Lo spirito è testare il grado di soddisfazione dell’utente che, in questo caso, non è un consumatore qualunque, ma un soggetto a cui l’amministrazione riconosce massima importanza (ovvero i bambini dai 3 agli 11 anni) “nell’ottica di migliorare la performance del servizio in termini di qualità ed eccellenza”, specifica l’azienda nel report.


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Come gli scorsi anni, il questionario è stato somministrato tra dicembre e gennaio a bambini (235) e a insegnanti/educatrici (123). L’amministrazione ritiene che gli esiti del rilevamento siano positivi.

I risultati in pillole

Hanno risposto al questionario soprattutto i bambini delle primarie (75% del campione). Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia solo il 25% è riuscito a completare il questionario.

  • In media si pranza volentieri a scuola (44% molto volentieri, 37% volentieri). Il personale addetto alla mensa ottiene valutazioni molto positive nell’80% dei casi.
  • Nella maggior parte dei casi si ritiene che le pietanze siano servite alla temperatura giusta (solo per 3 bambini su 10 i piatti arrivano in tavola troppo freddi)
  • Per quanto riguarda i piatti preferiti la scelta era multipla, cioè si dava la possibilità ai bambini di crocettare più di un piatto, ecco perché in alcuni casi il numero di risposte supera il numero degli alunni che hanno risposto al questionario. Vincono i primi (scelti 225 volte) addirittura più della pizza (scelta 162 volte), poi i secondi di carne (scelti 301 volte con le polpette in testa contro quelli di pesce selezionati 114 volte). Per quanto riguarda i contornila classifica vede: le carote (140), l’insalata (98) e le patate (77).

“Siamo soddisfatti dell’andamento del questionario – è il commento dell’Assessore alle Politiche Educative, Elisa Di Padova – intanto perché sempre più bambini e sempre più insegnantipartecipano e ci aiutano a comporre questo strumento importantissimo per l’Amministrazione e per Camst per valutare il gradimento del servizio, affrontare le criticità e anche le opportunità”. Nell’anno 2022-2023, infatti, avevano risposto 210 alunni e 91 tra insegnanti ed educatori. Quest’anno hanno risposto 235 alunni e 123 tra insegnanti ed educatori.

Soddisfacente per l’Amministrazione è anche il dato che vede aumentare il gradimento complessivo da parte degli alunni nei confronti del cibo: dal 77 all’81%. Su questo punto, inoltre, l’Assessore Di Padova osserva che“solitamente nei refettori dove sono presenti le cucine (ovvero in tutte le scuole dell’infanzia, tranne Astengo e Guala, la primaria Carando e la De Amicis) il gradimento dei bambini è più alto, per questo motivo stiamo analizzando il tema in un’ottica complessiva. Sono già in corso i lavori per il nuovo spazio refettorio/polifunzionale presso la primaria della Scuola del Santuario che attraverso il PNRR ha finanziato lavori per 260mila euro, lavori che l’Amministrazione ha fortemente voluto e che termineranno in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico”.

Insieme al controllo qualità dato dal questionario, l’Assessore Di Padova ricorda l’importanza del

Comitato mensa in cui la partecipazione attiva degli utenti, e in particolare dei genitori, “è fondamentale per il buon andamento del servizio, perché programma attività connesse alla ristorazione scolastica e all’educazione alimentare; fa da collegamento tra gli utenti del Servizio di Ristorazione Scolastica e l’Amministrazione; dà la propria consulenza per quanto riguarda le variazioni del menù e le modalità di erogazione del servizio; valuta e monitora la qualità. A tale scopo i rappresentanti del comitato mensa possono accedere, anche singolarmente al Centro di Cottura, ai refettori e ai singoli plessi scolastici”.

Di Padova ricorda infine la novità relativa alle tariffa con il ripristino a partire dal prossimo anno scolastico di una prima fascia di esenzione per le famiglie in difficoltà (fino a 3 mila euro di ISEE), uno strumento di sostegno che l’Amministrazione ha previsto nella predisposizione del bilancio.



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