Rigassificatore, Traversi (M5S): “depositata interpellanza: basta con le dichiarazioni generiche”

Roberto Traversi

“Sul rigassificatore che il Commissario straordinario Toti vuole a tutti i costi imporre a Vado Ligure, continuiamo a leggere dichiarazioni vaghe e generiche, inframezzate dai soliti toni paternalistici e – peggio – dagli insulti come sempre indirizzati a chiunque non è allineato con il suo pensiero. I cittadini sono preoccupati: serve trasparenza sul percorso autorizzativo cui dovrà essere sottoposta l’installazione dell’impianto di rigassificazione e serve subito”.

Lo dichiara il deputato del M5S Roberto Traversi, primo firmatario dell’interpellanza. “In particolare – spiega – facciamo presente che lo spostamento dell’impianto FSRU (Floating Storage and Regasification Unit) obbliga il proponente a una valutazione ex-novo degli impatti sull’ambiente circostante e alla richiesta di un’autorizzazione integrata ambientale per nuova installazione. Non solo: non si può infatti escludere a priori l’obbligo della Valutazione dell’impatto sanitario poiché, nel caso di specie, il progetto è ricompreso al punto 1 dell’Allegato II (“Raffinerie di petrolio greggio (escluse le imprese che producono soltanto lubrificanti dal petrolio greggio), nonché impianti di gassificazione e di liquefazione di almeno 500 tonnellate al giorno di carbone o di scisti bituminosi, nonché terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto”)”.

Il M5S “impegna il Governo a fornire al Parlamento precise informazioni in merito al percorso autorizzativo previsto dalla normativa vigente per lo spostamento della Golar Tundra; a valutare l’opportunità, in termini di scelte energetiche, di investire risorse per la realizzazione di un impianto per l’approvvigionamento di fonti energetiche di tipo “fossile” fortemente climalteranti, tenendo conto degli impegni assunti a livello europeo e internazionale per garantire la neutralità climatica al 2050; e a condividere le scelte con i territori su cui tali scelte ricadono, fornendo adeguata informazione ai cittadini, al fine di valutare al meglio tutte le considerazioni di impatto ambientale”.

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“I Ministeri competenti rispondano in Aula ai quesiti posti anche dalla cittadinanza: i 16mila “NO” dello scorso fine settimana devono essere ascoltati. Non si liquidano i timori con frasi fatte e banali: servono risposte credibili e soprattutto serve la massima trasparenza in fatto di sicurezza”, conclude Traversi.