Rigenerazione urbana, assessore Scajola nel savonese

Sono stati avviati oggi i lavori di recupero della pavimentazione della frazione Case Soprane di Poggio Bottaro a Testico, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica Marco Scajola.
L’intervento, finanziato con risorse del Fondo Strategico Regionale 2022 pari a circa 200 mila euro, porterà alla riqualificazione ambientale, architettonica, paesaggistica e sociale dell’area situata a monte del capoluogo.
La pavimentazione della frazione, gravemente degradata, sarà recuperata e riportata al suo antico splendore mediante un nuovo sistema di regimazione delle acque. Il recupero renderà il borgo, abitato e molto frequentato dai turisti, perfettamente fruibile e migliorato dal punto di vista paesaggistico ed ambientale.

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Dopo Testico, l’assessore ha incontrato a Toirano l’amministrazione locale per discutere dei principali obiettivi del Comune nell’ambito delle attività di rigenerazione urbana. Infine, ad Altare, ha visitato il cantiere per il completamento della riconversione del lascito Balestra, ex vetreria del centro storico.
“Dal 2021 ad oggi, Regione Liguria ha finanziato 24 interventi di rigenerazione urbana che hanno coinvolto 18 comuni della provincia di Savona per un ammontare di 4,5 milioni di euro. Questi interventi mirano a migliorare la qualità della vita e contribuiscono a rendere i comuni più accoglienti e vivibili per residenti e visitatori. Inoltre, la rigenerazione urbana svolge un ruolo significativo nel potenziamento dell’economia locale. Attraverso la riqualificazione di edifici storici e la trasformazione di aree degradate in zone commerciali e residenziali, si possono creare nuove opportunità di lavoro e di investimento. L’attrattività di un comune aumenta grazie a questi interventi, attirando turisti, imprese e investitori contribuendo così alla crescita economica della Regione. Inoltre, la rigenerazione urbana aiuta a preservare il patrimonio storico e culturale di un territorio. Infatti, la riqualificazione di edifici o aree storiche contribuisce a conservare la memoria e l’identità di una comunità, patrimonio sociale e culturale irrinunciabile”.

Per quanto riguarda il Comune di Altare, l’obiettivo dell’amministrazione è quello di trasformare l’abitazione del lascito Balestra in un nuovo fulcro dell’identità della comunità altarese.
Al Museo dell’Arte Vetraria Altarese farà così da contraltare la Casa degli Artisti del Vetro per la realizzazione di un ambizioso progetto che prende le basi proprio dalla ristrutturazione dell’immobile donato al Comune: il recupero delle radici storiche attraverso la realizzazione di una Scuola del Vetro diventa così parte integrante di un’esperienza in cui l’allievo o il visitatore si trovano a “dialogare” con i personaggi che hanno fatto conoscere Altare nel mondo come uno dei più importanti luoghi per la lavorazione del vetro.
Con un primo lotto di circa 204 mila euro, finanziato in parte con fondi regionali RUEV 2014, saranno recuperati il secondo piano e il sottotetto dell’edificio, che diverranno residenze temporanee per artisti.
Grazie a un finanziamento regionale di circa 200 mila euro si prevede di realizzare, al piano terra ed al primo piano, le opere necessarie la realizzazione della Scuola del Vetro con aule didattiche e spazi multifunzionali oltre al recupero dell’area esterna a giardino. I lavori sono stati affidati nel mese di giugno 2023.

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