Giorno della memoria, le iniziative della città di Savona

Mostre, concerti, conferenze e spettacoli per non dimenticare. Gli assessori Negro e Branca: “La valorizzazione della Resistenza per noi è un tema identitario, ricordare è un preciso dovere. Ecco perché abbiamo fatto rinascere il Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista”

Nel campo di sterminio di Auschwitz- Birkenau

È molto ricco il calendario delle iniziative 2023 per il 78esimo anniversario del Giorno della Memoria organizzato da Comune di Savona insieme con il Comitato cittadino per la Resistenza Antifascista e Fondazione Centofiori ed esplora linguaggi artistici plurimi che mirano a coinvolgere tutta la città e in particolare i ragazzi e il pubblico delle scuole.

A tutte le iniziative quest’anno poi si aggiunge anche uno spettacolo teatrale di grande qualità che per la prima volta è parte integrante del cartellone del Chiabrera. L’attrice e formatrice savonese Paola Bigatto lunedì 30 gennaio porta in scena una lezione-spettacolo basata sul saggio di Hannah Arendt La banalità del Male che viene proposto in doppia rappresentazione: al mattino per le scuole e la sera per il pubblico tradizionale.

La nostra amministrazione – dicono gli assessori Nicoletta Negro e Gabriella Branca – si è posta come obiettivo primario la valorizzazione dei temi della Resistenza come fattore identitario e sente come preciso dovere il ricordo dell’Olocausto e della deportazione. Mossi da questi sentimenti abbiamo sentito come necessario ricostituire, dopo anni, il Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista per dare vita a iniziative che diffondano questi valori, come ad esempio quelle per il Giorno della Memoria, che quest’anno sono particolarmente ricche, e quelle del 25 Aprile, che stiamo già preparando. Il nostro impegno è, e sarà sempre, totale. Su questo non ci possono essere equivoci”.

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

  • Venerdì 20 gennaio ore 17.30Pinacoteca (sala mostre temporanee)Comune di Savona, Fondazione Cento Fiori, Aned, Anpi, Isrec Inaugurazione di Gott Mit Uns, riproduzione delle 20 tavole di Renato Guttuso. La mostra rimarrà aperta fino al 28 gennaio.
  • Venerdì 20 gennaio ore 10.30 – liceo Chiabrera Martini (via Aonzo) – ANED sezione Savona e Imperia, scuole ISS Mazzini Da Vinci e Liceo Classico Martini Chiabrera Elementi indesiderabili. Storia e memoria di un “trasporto” Roma-Mauthausen 4 gennaio 1944. Incontro online con l’autore del libro, Eugenio Iafrate. Conducono la giornata gli alunni delle classi dell’ISS Mazzini Da Vinci IIA, indirizzo servizi commerciali, IIA, indirizzo odontotecnico e ottico e IIC, indirizzo socio sanitario. Sono previsti gli interventi dei Dirigenti scolastici Domenico Buscaglia e Mauro Ferrando e del presidente dell’Aned Simone Falco. Modera Elisa Falce insegnante di lettere e storia del Mazzini da Vinci e socia Aned.
  • Sabato 21 gennaio – Sala Stella Maris – Ass. Rossini, Fondazione Cento Fiori, Centro documentaz. Logos, Fondazione De Mari, ANED ore 17 inaugurazione della mostra Arte. Oltre il Lager interventi di Pino Raimondo e Sergio Tortarolo. ore 17.30 conferenza Dimitri Sostakovic Sinfonia n. 13 “Babij Jar” testi di Eugenij Evtusenko, interventi di Sergio Cirio, Simona Di Segni. Letture poetiche Jacopo Marchisio.
  • Giovedì 26 gennaio ore 17.30Sala Stella Maris – Ass. Rossini, Fondazione Cento Fiori, Centro documentaz. Logos, Fondazione De Mari, ANED Concerto La merle noire per flauto e pianoforte e Quartetto “Per la fine del tempo” per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte, Olivier Messiaen. Introduzione di Marco Lombardi (docente al Conservatorio di Rovigo). Musicisti: Laura Guatti (flauto), Mattia Rizzuti (clarinetto), Olesia Rusina (violino), Simone Cricenti (violoncello), Loris Orlando (pianoforte).
  • Venerdì 27 gennaio, GIORNO DELLA MEMORIA, aula Magna del liceo Chiabrera Martini e Mazzini da Vinci (via Aonzo) ANED, Comune di Savona, Uff. Scolastico Regionale, liceo Chiabrera Martini, Istituto Mazzini da Vinci, Anpi, Isrec, Comitato cittadino per la Resistenza Antifascista Conferenza storica per gli istituti superiori “Shoah e deportazione, responsabilità morale” ore 9.30 – apertura dei lavori con i saluti dei dirigenti scolastici Mauro Ferrando e Domenico Buscaglia e del sindaco Marco Russo ore 9.45 – saluto e introduzione da parte della sezione ANED di Savona-Imperia. Saluto agli studenti di Gilberto Salmoni, deportato sopravvissuto ai campi di Fossoli e Buchenwald ore 10 – relazione del prof. Angelo Maneschi su ‘Esclusione, deportazione, concentrazione’. Seguirà intervento musicale di studenti del Chiabrera e letture del laboratorio teatrale La Storia in scena del Liceo Grassi
  • Sabato 28 gennaio ore 20.30Chiesa di Sant’Andrea Apostolo (p.za dei Consoli) – Fondazione De Mari, Comune di Savona, Banda Forzano, ANED, Ass. Rossini, Provincia di Savona, Diocesi di Savona; patrocinio di Isrec, Anpi, Arci, Fivl Concerto della Memoria; lettura del laboratorio teatrale La Storia in Scena del liceo Orazio Grassi; esibizione del complesso bandistico Antonio Forzano con musiche in ricordo della deportazione nei campi nazisti.
  • Lunedì 30 gennaio mattino e ore 21 – Teatro Chiabrera – riduzione e adattamento: Paola Bigatto, produzione: Centro Asteria Milano. Evento speciale per la Giornata della Memoria nello storico progetto dell’attrice e formatrice Paola Bigatto che trasforma il saggio in una lezione, immaginando che Hannah Arendt, professoressa di filosofia politica all’università di Chicago nell’autunno del 1963, consegni ai suoi allievi i temi filosofici e le notizie storiche di cui è ricca La banalità del male, insieme ai temi etici che caratterizzano il testo: l’obbedienza come alibi di coloro che hanno di fatto appoggiato la scelta dello sterminio; la capacità di pensare come unico antidoto al male banale: la riflessione e la formazione di una coscienza etica amplificano la percezione della nostra libertà e della nostra possibilità di attuare il bene.
  • Venerdì 20 febbraio ore 15.30 – Aula Magna del liceo ChiabreraIsrec Presentazione del libro Il Sangue degli Ideali di Giuseppe Milazzo alla presenza di Roberto Pezzini, presidente Istituto Nazionale Ferruccio Parri