Regione Liguria: Relazione di bilancio del presidente della giunta Giovanni Toti

Il Palazzo di Regione Liguria in Piazza De Ferrari a Genova

La seduta del Consiglio regionale è stata aperta dalla relazione sui quattro provvedimenti che costituiscono la manovra di bilancio del presidente della giunta con delega al bilancio Giovanni Toti.

Il presidente ha esordito ricordando le criticità economiche, politiche e energetiche determinate dagli scenari internazionali e ha poi illustrato l’andamento positivo, nonostante queste premesse, dell’economia ligure, confermata da Bankitalia e dalle stime di Prometeia e, in particolare, ha citato l’aumento dei flussi turistici, dell’ occupazione e lo sviluppo del settore edilizio. Il presidente ha poi illustrato i risultati raggiunti nel 2022 per lo sviluppo delle infrastrutture e ha ricordato, fra gli altri, l’aggiudicazione dei lavori della nuova diga del porto di Genova, l’avanzamento dei lavori del tunnel del Terzo Valico, l’avvio del cosiddetto “lotto Zero” della Gronda.

«Per far crescere la Liguria, infatti, è indispensabile rilanciare gli investimenti pubblici – ha detto – ed è per questo che siamo pronti ad investire complessivamente 55 milioni di euro aggiuntivi, rispetto a quanto già stanziato negli anni passati, nel Fondo strategico regionale, indirizzando queste risorse a vari filoni come tutela del territorio e lotta al dissesto idrogeologico, cultura, sport, edilizia scolastica e rigenerazione urbana».

Il presidente ha sottolineato: «La nostra manovra di politica fiscale si basa su tre filoni principali: le agevolazioni IRAP per le nuove imprese, l’esenzione della tassa automobilistica per i veicoli a minore impatto ambientale e la riduzione della pressione fiscale per le famiglie. E sono tre misure che vengono direttamente finanziate dalle risorse regionali». In particolare l’IRAP sarà azzerata per tutte le nuove imprese avviate da giovani fino a 35 anni, l’esenzione del bollo auto per i veicoli meno inquinanti sarà valida dal 2023 al 2025 e ne beneficeranno i veicoli ibridi ed elettrici immatricolati nel 2023. Dall’anno prossimo verranno aggiunti ulteriori veicoli, ampliando a livello regionale il plesso di quelli elettrici, ricomprendendo anche altre categorie di veicoli che tecnicamente non rientrano nella normativa statale di riferimento. Toti ha annunciato, inoltre, la presentazione di un emendamento relativo alla riduzione della pressione fiscale sulle famiglie.

Rispetto alla sanità il presidente ha aggiunto: «Nel 2022 abbiamo impostato il lavoro che nei prossimi anni porterà alla realizzazione del nuovo ospedale degli Erzelli, primo IRCCS scientifico e tecnologico d’Italia, un progetto bandiera per la Liguria, con un investimento complessivo di 405 milioni di euro e dal 2023 il peso dell’anzianità della popolazione diventerà un criterio strutturale del riparto del Fondo sanitario nazionale».

Altro tema della manovra è la semplificazione delle procedure: «Vogliamo una Liguria dove cittadini ed imprese – ha spiegato – possano vivere e lavorare nella maniera più semplice possibile, vedendo nella nostra amministrazione non un freno ma un organo facilitatore. Ed è per questo che per le disposizioni collegate alla Legge di stabilità abbiamo inserito alcune norme di semplificazione e razionalizzazione delle procedure e delle funzioni». Rispetto ai numeri del bilancio il presidente Toti ha aggiunto: « In termini di cassa le entrate di previsione per l’anno finanziario 2023 risultano pari a 10 miliardi 418,6 milioni di euro contro i 10 miliardi e 363 milioni per le spese, con un fondo cassa finale presunto di 55.4 milioni».

Toti ha poi anticipato alcuni degli emendamenti che saranno presentati dalla giunta nelle prossime sedute: 30 mila euro per il recupero del quadro la Circoncisione di Gesù di Rubens, esposto presso la Chiesa del Gesù di Genova, verrà rinnovata la riserva per Arte Savona per gli anni 2023 e 2024, pari a 1.600.000 euro per coprire gli oneri finanziari derivanti da operazioni immobiliari straordinarie attuate; Slow Fish avrà un finanziamento regionale di 400 mila euro e viene rafforzata con un contributo biennale di 100.000 euro IRE, che è la struttura deputata alla fornitura di stazioni di appalto, progettazione, sostegno, regia pubblica, di tutti gli enti di livello sotto la Regione, quindi dai Comuni in giù.