Sarsì, la musica di e per Genova

Sarsì è un concerto dedicato a Genova, il nuovo progetto di Laura Sicignano per la sua città. Questa volta non uno spettacolo, ma canzoni e storie su Cornigliano, Albaro e Sturla, Sampierdarena, Rivarolo, Nervi, Voltri e il centro storico che si ascolteranno dal vivo per la prima volta giovedì 15 dicembre alle 21 al Teatro del Ponente di Genova (piazza Odicini). Un viaggio di quartiere in quartiere, da fare seguendo le canzoni con le parole scritte da Laura Sicignano, musicate da Giacomo Gianetta, Filo Q, Edmondo Romano e Matteo Spanò, cantate da Giulia Beatini, Simona Fasano e Lydia Giordano, accompagnate dalle immagini di Luca Serra. Un percorso fuori dal centro che si conclude nei vicoli, con un brano che vede impegnati tutti i musicisti e tutte Ie cantanti perché del centro storico si evidenzia il carattere composito dell’architettura e multietnico degli abitanti, da sempre. Sarsì è una produzione Teatro Cargo sostenuta da Ministero della Cultura e dal Comune di Genova, grazie ai contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città di Genova nell’ambito dell’Accordo di Programma Ministeriale MIC – Comune capoluogo della città metropolitana di Genova. La serata al Teatro del Ponente è a ingresso libero su prenotazione al numero 010/2470793 o alle mail promozione@teatrodellatosse.it, biglietteria@teatrodellatosse.it. Sarà trasmessa in diretta da Cashmere Radio di Berlino e poi seguita dalla pubblicazione del disco, disponibile dal 30 dicembre su Spotify, iTunes e tutti i portali digitali musicali. Il progetto ha la direzione artistica di Laura Sicignano e la produzione artistica di Edmondo Romano.

“Sarsì” in genovese significa rammendare. Evoca reti, maglie, legami, incontri, pezzi che messi insieme restituiscono la rete della città. Il lavoro di cucito è iniziato con cinque laboratori svolti a novembre nelle biblioteche civiche di Genova per ascoltare i racconti dei cittadini. «Ci siamo incontrati– scrive Sicignano nell’introduzione – ci siamo seduti in cerchio e abbiamo parlato. Che cosa è il filo che ci cuce a un luogo? Cosa cuce un individuo ad un altro, ad un altro, ad un altro fino a fare una città?». Dalle riflessioni su queste domande sono nate le sette canzoni di Sarsì.

  • “Io ti seguirò” a Cornigliano, musica di FiloQ, testo di Laura Sicignano, voce di Lydia Giordano. Una giovane stalker, scatenata, senza freni, non lascia tregua alla sua vittima.
  • “Tu sei meravigliosa” ad Albaro e Sturla, musica di Giacomo Gianetta e Matteo Spanò, testo di Laura Sicignano, voce di Giulia Beatini. Racconta di una coppia giovane e bella e del loro amore già esausto.
  • “I nostri leoni” a Sampierdarena, musica di Edmondo Romano, testo di Laura Sicignano, voce di Simona Fasano. Il ritratto musicale di un quartiere fiero e combattivo.
  • “Dimentico, non ti preoccupare” a Rivarolo, musica di FiloQ, testo di Laura Sicignano, voce di Giulia Beatini. L’amore che resiste fino alla fine, mano nella mano.
  • “La coppia sbagliata” a Voltri, musica di Giacomo Gianetta e Matteo Spanò, testo di Laura Sicignano, voce di Lydia Giordano. Una coppia considerate sbagliata dal mondo, riflette i contrasti che rendono affascinante questo quartiere.
  • “Macaia definitiva” a Nervi, musica di Edmondo Romano, testo di Laura Sicignano, voce di Simona Fasano. L’amore perduto con la sua malinconia e la voglia di rinascere dopo l’abbandono.
  • “Mesciua di curry” nel centro storico, musica di Edmondo Romano, Giacomo Gianetta, FiloQ, Matteo Spanò. Testo di Laura Sicignano. Voci di Giulia Beatini, Simona Fasano Lydia Giordano. L’amore per il quartiere dove vive il mondo intero.

«Nei miei testi – dice Laura Sicignano – si può trovare eco forse più di poeti e drammaturghi che di cantautori: sono un’outsider in questo mondo e scrivo canzoni per la prima volta, per passione e curiosità. Scrivo per le voci di tre magnifiche interpreti, dalle grandi doti canore e teatrali, e per le musiche di compositori, con cui ho collaborato in tanti anni di teatro e con i quali si è creata una sensibilità affine. Ci sarà del teatro in questo disco e ci sarà molto del mio mondo teatrale: tutte le canzoni hanno una protagonista femminile che racconta l’evoluzione di un sentimento dal proprio punto di vista; come a teatro, in ognuna di queste canzoni esiste un conflitto di sentimenti. Ogni storia è liberamente ispirata e ambientata in un quartiere. L’incontro con i cittadini mi ha aiutata a comprendere meglio lo spirito del luogo. Poi le canzoni sono nate come personaggi teatrali. Uscire dal binario del genere teatrale è molto stimolante, soprattutto in un momento in cui il teatro credo debba ripensarsi completamente per trovare un proprio senso nel mondo. La musica è un veicolo eccezionale di comunicazione umana ed è estremamente duttile, vitale e capace di contaminarsi con altri generi e con i cambiamenti del mondo. Uscire dagli schemi credo sia sempre un buon modo per rinnovare la ricerca artistica».

Le musiche di Sarsì intrecciano gli stili dei diversi autori, spaziando dalla musica elettronica al pop retrò, ai fiati mediorientali. «La musica oggi – dichiara Edmondo Romano – è un sunto di vari generi, vari mondi che dialogano tra loro, dove tradizione e modernità, trasmissione orale e scritta si fondono in un unico linguaggio. Per questo le composizioni per Sarsì uniscono con naturalezza la musica minimale alla colonna sonora, la tradizione ritmica partenopea a quella mediorientale, dove l’elettronica è sinergica ai suoni acustici di antichi fiati, dove il sapore arcaico del canto è insieme lirico, di strada, intimista». «Il nostro lavoro – spiegano Giacomo Gianetta e Matteo Spanò – si muove a cavallo tra la tradizione di musica da cinema italiana, fascinazioni pop retro e cantautorato sperimentale d’oltremanica e d’oltreoceano. Con la strumentazione tradizionale e le registrazioni d’ambiente, abbiamo cercato di far emergere le realtà acustiche oggettive dei quartieri per mostrarne il potenziale evocativo ed immaginifico».

«Ho lavorato – chiarisce FiloQ – alla produzione di due brani dal sapore diametralmente opposto come diametralmente opposte sono le storie che raccontano. A Cornigliano la fine di un rapporto, uno stalking, un momento di violenza in quartiere che porta con sé ancora una serie di ferite che ho voluto rappresentare sonoramente con un brano techno scuro e stridente, mentre per Pontedecimo in cui è l’amore di due lunghe vite al centro della composizione, ho usato un mondo sonoro creato con grandi reverberi, un piano delicato ed un arrangiamento di archi perso nello spazio».

Le immagini realizzate da Luca Serra accompagneranno ogni momento del concerto e costituiranno poi i videoclip delle singole canzoni. «Siamo andati, Luca Serra ed io – racconta Laura Sicignano – in giro per i quartieri, cercando punti di vista insoliti, cercando di evitare le “cartoline”: speriamo di aver trovato sguardi poetici e autentici. Abbiamo camminato ore e ore per scovare la bellezza imprevista dei quartieri, la luce della maccaia o i fulgidi raggi tra le nuvole nere, gli squarci industriali nelle parti più antiche, i dettagli nascosti, la tracce della memoria, i contrasti di senso, colori e forme. Ogni canzone ha il suo corredo di immagini, riprese per strada e intrecciate a frammenti di ritratti dei cittadini che ci hanno generosamente raccontato i propri momenti più intimi, il proprio legame con la città, anzi con una porzione della città, il loro territorio, che è parte fondante dell’identità di ciascuno».

Sarsì è prodotto da Teatro Cargo grazie ai contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città di Genova nell’ambito dell’Accordo di Programma Ministeriale MIC – Comune capoluogo della città metropolitana di Genova, è realizzato in collaborazione con il Sistema delle Biblioteche Civiche Genovesi, Biblioteche di Voltri, Pontedecimo, Cornigliano, Sampierdarena, Nervi, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Cashmere Radio di Berlino, Associazione Teatro Nudo, Associazione Culturale Stellare, Associazione Culturale Madè di Catania.