Lo scultore loanese Donato Donno regala a Stella un’opera in onore di Sandro Pertini

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 dicembre, il sindaco di Loano Luca Lettieri, il suo collega di Stella Andrea Castellini e la presidente dell’Associazione “Sandro Pertini” Elisabetta Favetta hanno accolto a Palazzo Doria l’architetto e scultore Donato Donno, il quale ha deciso di donare alla comunità di Stella una propria opera, raffigurante proprio “il presidente più amato”.

Nel 2019 Donno ha provato a partecipare al concorso di idee per la realizzazione di un monumento in memoria di Pertini da collocare nella nuova piazza a lui dedicata nella città di Savona. Il monumento, un busto di dimensioni reali, doveva essere collocato su una base di marmo a forma di cono e tagliato “a unghia” e doveva essere sorretto da un piedistallo trasparente di lexan che arrivava fino all’interno del busto; la composizione si sarebbe poi dovuta illuminare dall’interno. Per diverse ragioni, il progetto non è stato presentato; Donno, tuttavia, ha deciso di donare il bozzetto al Comune di Stella e all’Associazione “Sandro Pertini”.

“L’opera di Donato Donno – spiegano Luca Lettieri e Andrea Castellini – raffigura il presidente Pertini sorridente e in una delle sue ‘pose’ più celebri. Un’opera figurativa per certi versi lontana da una iconografia eccessivamente seriosa o solenne e che tuttavia cattura in pieno lo spirito del ‘presidente della Repubblica più amato dagli italiani’. Questa nuova scultura si va ad aggiungere alle altre raffigurazioni di Pertini già presenti sul territorio del suo paese di origine e costituisce un omaggio perfetto al modo in cui il presidente concepiva il ruolo di uomo politico e, soprattutto, il suo rapporto con la gente. A nome delle nostre due amministrazioni e comunità, vogliamo complimentarci con l’artista Donato Donno per la sua abilità e lo ringraziamo per questo splendido dono”.

Nel 2019 Donno aveva donato al Comune di Loano l’opera “Foibe – Per non dimenticare”, una scultura in modellato d’argilla realizzata in memoria della terribile tragedia avvenuta a cavallo tra il 1943 ed il 1945 in Friuli Venezia Giulia e Dalmazia e costata la vita a migliaia di persone.