Presentato ufficialmente il Centro Ictus di Savona

Presentato oggi il Centro Ictus dell’Ospedale San Paolo di Savona. Il centro, che ha effettivamente avviato la sua attività il 2/11/2022, oggi è stato presentato ufficialmente alla presenza di numerose personalità intervenute in rappresentanza delle istituzioni del territorio.

Per Regione Liguria presenti l’Assessore alla Salute Angelo Gratarola e il Presidente Commissione salute e sicurezza sociale Brunello Brunetto; per Asl2 il Direttore Generale Marco Damonte Prioli con la direzione strategica dell’Azienda, oltre al Direttore del Dipartimento testa collo Riccardo Padolecchia e al Direttore della Struttura Complessa Neurologia P.O. Levante, che ricomprende il centro ictus, dottoressa Cinzia Finocchi. Presente anche il dott. Carlo Serrati, direttore del Dipartimento Interaziendale di neuroscienze

Tra le autorità del territorio il Prefetto di Savona –Enrico Gullotti, il Questore – Dott.ssa Alessandra Simone, il Sindaco del Comune di Savona – Marco Russo. Presenti anche i consiglieri regionali Roberto Arboscello, Alessandro Bozzano; presenti inoltre Giampiero Storti Presidente dell’Associazione Amici del S.Paolo e Luciano Pasquale della Fondazione De Mari, la fondazione che ha donato i monitor necessari al funzionamento del centro ictus confermando di essere sempre in prima linea nel fornire preziosi contributi all’attività di ASL2.

L’incontro ha visto la dottoressa Finocchi illustrare l’attività del centro ictus nel primo mese di vita: “dalla apertura sono stati ricoverati in Centro Ictus 23 pazienti (16 ictus ischemici e 7 emorragie cerebrali). Dei 16 ictus ischemici 3 sono stati trattati con trombolisi e.v., 1 è rientrato da Pietra dopo aver fatto trombectomia.

Voglio sottolineare che sono felice di essere a Savona perché ho trovato un team con cui affrontare al meglio la gestione del centro ictus.”

Il Direttore Generale di Asl2 Marco Damonte Prioli dichiara: “sono lieto di poter presentare oggi ufficialmente il nuovo centro ictus dell’ospedale San Paolo. È stato un percorso faticoso passato anche attraverso una pandemia, ma ora possiamo affermare che il sistema di stroke unit dell’ASL2 è un’eccellenza che risponde alle necessità di trattamento della patologia sia dal punto di vista di intervento “tempo dipendente” sia riguardo all’eventuale intervento specialistico di neuro chirurgia e di monitoraggio continuo del paziente. L’alto livello di specializzazione dei professionisti che compongono lo staff delle due Neurologie e della Neurochirurgia sono un vanto per l’Azienda ed una garanzia per i cittadini della nostra provincia.”

“Il centro ictus di Savona è una assoluta necessità per questo ospedale – dichiara l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Angelo Gratarola – perché ricovera pazienti neurologici di diverse tipologie: persone che rientrano dall’ospedale S.Corona dove hanno eseguito la parte interventistica; profili che sono nella fase evolutiva dell’ictus dopo la trombolisi eseguita all’ospedale San Paolo; pazienti che non rientrano in nessuna delle finestre terapeutiche precedenti ma che hanno in qualche modo la necessità di essere seguiti e curati dal neurologo”.

“Questo centro – prosegue Gratarola – è un luogo fatto di quattro letti monitorizzati con la possibilità di verificare costantemente i parametri dei pazienti che sono continuamente osservati attraverso un sistema di tecamere a circuito chiuso. Si tratta del luogo dove il neurologo porta la massima competenza per ciò che attiene a questo tipo di malattie ma soprattutto è il luogo dove si concentra anche la parte consulenziale perché l’ictus non si manifesta solo come patologia squisitamente neurologica ma ha bisogno anche della consulenza di altri specialisti a che di volta in volta si rendono necessari”.

“La nascita di questo centro ictus – conclude l’assessore regionale alla Sanità – è un ulteriore strumento all’interno del progetto attivo sull’area vasta di Asl 1 e Asl 2, il Diar interaziendale delle Neuroscienze, che omogenizza i comportamenti, le terapie, le linee guida, consentendo ad una Asl di andare in soccorso all’altra potenziandosi laddove sia necessario. Questo principio va nel solco della massima permeabilità almeno tra aree vicine in momenti difficili fatti di scarsità di personale”.