Andora, imprenditori uniti nell’economia collaborativa

Il passaparola, in chiave moderna, per promuovere le attività professionali e artigiane. Questa mattina a palazzo tagliaferro, una trentina di ditte locali hanno presentato l’esperienza

Imprenditori locali uniti per creare connessioni fra professionisti, artigiani, commercianti. Una rete, basata sull’antico passaparola, ma in chiave moderna.  Un modello di promozione che ad Andora è nata pochi giorni prima del lockdown e che oggi è stato presentato a una affollata platea a Palazzo Tagliaferro ad Andora.

 Presenti in sala ditte locali, ma anche rappresentati della comunità di Andora, dalle  parrocchie al mondo della scuola nonché sindaci e amministratori del territorio accolti dal sindaco di Andora, Mauro Demichelis. 

Il meccanismo a cui gli imprenditori andoresi hanno aderito è quello, creato da BNI e si basa sullo scambio di referenze profittevoli. In pratica gli imprenditori si riuniscono (di solito alle sette del mattino), scoprono le competenze di altri professionisti e li promuovono come si fa, da sempre, fra persone comuni, ma in maniera strutturata. Una economia collaborativa e non competitiva basata sugli scambi personali. La modalità, che vanta 37 anni di esperienza in tutto il mondo, in Italia ha preso piede soprattutto in Piemonte e Lombardia. Malgrado la fama dei Liguri, di solito poco propensi alla collaborazione, il sistema sta avendo successo anche in Liguria che sta diventando leader degli scambi. 

 “Stiamo dimostrando che anche i liguri sanno fare squadra ed economia collaborativa – ha spiegato Barbara Raso, andorese, Director di questa organizzazione, che ha guidato la presentazione a Tagliaferro, ospiti, Mirko Celestino, ct della nazionale MTB, Marco Luzzati di Peq Agri che hanno raccontato la loro esperienza imprenditoriale e sportiva –  “Sono state  presentate le modalità di collaborazione e i membri della squadra di Andora hanno condiviso le loro positive esperienze non solo nell’acquisizione di nuovi clienti. Il gruppo è formato da una trentina di imprenditori rappresentanti ognuno un settore specifico. Naturalmente siamo aperti anche ad altre professionalità mancanti” . 

Il clima descritto è molto collaborativo e la prova più dura per i partecipanti, pare sia quella di alzarsi all’alba per gli incontri. 

“Ci riuniamo un giorno a settimana,  alle sette del mattino, con l’obiettivo di creare relazioni di valore e a lungo termine con altri, conoscere il loro lavoro, arricchendoci anche delle esperienze altrui – ha spiegato Mario Bruna presidente del Capitolo IL FARO di Andora, così si chiamano i gruppi locali – È un meccanismo che funziona, prezioso anche durante la pandemia. È usuale che anche i nostri clienti, pur di settori specifici, abbiano bisogno di altri professionisti, dall’idraulico al notaio.  Nel mondo delle relazioni digitali, non sempre sicure, l’antico passaparola ridiventa protagonista se seriamente referenziato. Non c’è scambio economico fra noi, ma la promozione nel tempo dà vantaggi reciproci”.

Significativa la testimonianza di un giovane professionista, che pur con un ruolo di prestigio, faticava a farsi conoscere e attraverso il passaparola ha avviato la sua attività sul territorio.

In sala una folta rappresentanza della società civile, insieme ad autorità locali, religiose e militari accolti dal sindaco Demichelis.

“Trovo molto positivo che gli imprenditori locali, durante i due anni di pandemia, abbiano reagito. Indubbiamente l’unione fa la forza  – ha dichiarato il sindaco Mauro Demichelis – Non posso che apprezzare la capacità di utilizzare un meccanismo virtuoso per lavorare meglio, riallacciando quei rapporti sociali e di comunità che sono sempre stati grandi valori per i piccoli comuni. Sono lieto di aver visto in sala una rappresentanza della società civile porre le basi per un dialogo continuativo”.