Sicurezza dell’argine su Lungocenta Croce Bianca: Comune e Regione danno incarico per fare rilievi subacquei

I rilievi evidenziano una pressoché immutata situazione dello scalzamento. L’ing. Romano che ha seguito l’intervento di somma urgenza presenterà una nuova valutazione basata sui nuovi dati acquisiti.

Ad Albenga lo scalzamento del piede dell’argine su Lungocenta Croce Bianca danneggiato a seguito dell’ondata di maltempo dell’ottobre 2020 è rimasto pressoché invariato.
Questo il dato emerso dai rilievi subacquei effettuati dalla ditta Seahorse s.a.s.
La necessità di una verifica era emersa a seguito di una relazione presentata dall’ing. Luca Romano nella quale si evidenziava una certa preoccupazione circa lo stato del muro d’argine raccomandando un intervento immediato (entro i successivi 40 giorni).
Il Comune di Albenga in collaborazione con Regione Liguria ha quindi chiesto di effettuare ulteriori accertamenti e rilievi.

Afferma il sindaco Tomatis: “La relazione dell’ing. Romano ci ha portati a chiedere un intervento con rilievi subacquei volti a verificare lo scalzamento del piede d’argine”.
“La soglia di pericolo sarebbe stata quella di uno scalzamento superiore a 1 metro. Dai rilievi effettuati dalla ditta Seahorse s.a.s. lo scorso 23 settembre la situazione appare essere pressoché immutata.
Questo non significa certamente una minore attenzione su questo tema.
L’ing. Romano che per nostro incarico, insieme al geologo Lucarelli, ha seguito l’intervento di messa in sicurezza in somma urgenza effettuerà una nuova relazione basata sui nuovi dati acquisiti.
Siamo inoltre in costante contatto con la Regione (sia la parte tecnica che quella politica) per capire le tempistiche dell’intervento di rifacimento dell’argine definitivo.” spiega il sindaco Riccardo Tomatis.

Afferma il vicesindaco Alberto Passino: “Ringraziamo la Regione che ha voluto approfondire la situazione dello stato del muro d’argine finanziando questi rilievi e attendiamo di conoscere tempi e modalità di intervento per il ripristino dell’argine. Seppur tranquillizzati dalle risultanze dei sub, infatti, occorre comunque che Regione effettui al più presto l’intervento definitivo.”