Elezioni, Berrino (FDI): “a Roma per la mia Liguria, risultato storico”

Gianni Berrino

(Agenzia DIRE) — “Vado felicemente a Roma, ma un po’ di dispiacere per lasciare la giunta regionale dopo sette anni di lavoro c’è”. Gianni Berrino, assessore ligure ormai uscente a Trasporti, Lavoro e Turismo, non riesce a nascondere l’emozione per l’elezione a Palazzo Madama, contattato dall’agenzia Dire per un commento a caldo. Sarà per la prima volta senatore della Repubblica. “Sono molto felice, devo ancora realizzare, ho dormito davvero molto poco. È un risultato davvero molto interessante, sotto tutti gli aspetti”. Esponente dell’ala più identitaria di Fratelli d’Italia in Liguria, la sua vittoria al collegio uninominale di Ponente per il Senato non è mai stata in discussione. Anche perché, nel suo territorio, centrosinistra e Pd avevano candidato la paracadutata Sandra Zampa. Il risultato è stato 44,93% per lui, 28,51% per lei. Al terzo posto, il commercialista di Beppe Grillo, in quota M5s, Enrico Maria Nadasi, con il 12,75% delle preferenze.

“C’è una grande soddisfazione sia per il risultato nazionale, che per quello ligure, che per quello del mio collegio uninominale. E’ un risultato storico”. A spoglio quasi terminato, Fratelli d’Italia è, infatti, il primo partito anche in Liguria. “Credo sia molto importante che sia stata eletta una persona che viene dal territorio, che è radicata nel suo territorio di appartenenza e che per questo territorio ha lavorato per sette anni. Oltre che essere molto felice per il risultato personale, credo che sia una cosa molto buona per la Liguria”.

Certo, ammette Berrino, “sono dispiaciuto di dover lasciare il mio posto da assessore regionale perché mi ha dato la possibilità di stare a stretto contatto con le problematiche del territorio e di cercare un modo per risolvere, anche se non sempre si può. Di certo lascio un metodo di lavoro molto proficuo, anche in materie molto delicate come i trasporti e il lavoro”.

La prima cosa di cui si occuperà in Parlamento? “Ne avrei almeno una per materia- sorride- ma direi che la cosa più importante sarà dare la voce al territorio che mi ha eletto. Poi, vedremo anche di che settori sarò chiamato a occuparmi più direttamente. E’ un bel cambio di passo, che mi mette davanti a una grande responsabilità, che sento ancora più forte visto il gran numero di persone che andrò a rappresentare”. (Agenzia DIRE)