Torna a Finalborgo l’appuntamento con “La Notte dei Tarocchi”

Venerdì 12 e sabato 13 agosto le vie e le piazze del borgo si animano di magia, con tante postazioni dedicate alla divinazione e alle più diverse discipline esoteriche. Fino al 15 agosto sarà inoltre visitabile la mostra storica “Tarocchi. Gioco, Divinazione e Magia” all’Oratorio dei Disciplinanti. Il 13 agosto si svolgerà infine la conferenza “Storia dei Tarocchi. Verità e leggende sulle carte più misteriose del mondo”.

Venerdì 12 e sabato 13 agosto torna a Finalborgo l’appuntamento con “La Notte dei Tarocchi”: due serate che, dalle 20 alla mezzanotte, animano le antiche vie e le piazze del borgo, con tante postazioni dedicate a tarologia, pratiche olistiche, messaggi per l’anima, consulti astrologici e incontri dedicati alle più diverse discipline esoteriche. Un “convegno a cielo aperto”, in grado di richiamare ogni anno migliaia di persone, rendendo ancora più magico uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Un’occasione per lasciarsi affascinare da un’arte antica e per scoprire in modo originale la storia di Finalborgo, che dalla prima metà del Seicento e per quasi due secoli fu un importante centro di produzione di carte da gioco, Tarocchi e Minchiate.

Fino lunedì 15 agosto all’Oratorio dei Disciplinanti, nel complesso monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, sarà inoltre visitabile la mostra storica “Tarocchi. Gioco, Divinazione e Magia, promossa dal Comune di Finale Ligure e dall’Associazione Finalborgo.it.

Il progetto espositivo, a cura dello storico dell’esoterismo nell’arte Giordano Berti, si concentra sugli aspetti più suggestivi di questo “gioco della vita umana”: l’origine dei Tarocchi, la loro evoluzione iconografica e l’utilizzazione esoterica. In un’affascinante cornice scenografica, creata dall’art designer Letizia Rivetti, trovano spazio fedeli riproduzioni dei preziosi Tarocchi dorati dipinti a mano nel Quattrocento per le corti dei Visconti (usciti dall’atelier di Bonifacio Bembo), degli Sforza (atelier dei Bembo e di Antonio Cicognara) e degli Este. E poi, i primi Tarocchi “marsigliesi”, i popolari Tarocchi liguri-piemontesi e i raffinati Tarocchi milanesi dell’Ottocento, per arrivare agli Arcani degli occultisti ottocenteschi.  Il percorso storico è affiancato da libri antichi, manoscritti, incisioni d’epoca a tema cartomantico, oggettistica magica e una pietra (donata dalla ALP di Cortemilia) incisa dal Maestro Ivano Ghiglia con le figure di un Tarocco piemontese risalente al 1830.  La mostra di Finalborgo permette di fare luce su alcune credenze popolari, come la leggenda sull’origine egizia dei Tarocchi, e di evidenziare come queste carte siano state, in effetti, il prodotto di una cultura artistica e di un pensiero tipico del Rinascimento padano.

Sabato 13 agosto, alle ore 21, all’interno dell’esposizione all’Oratorio dei Disciplinanti, si terrà infine una conferenza di Giordano Berti: Storia dei Tarocchi. Verità e leggende sulle carte più misteriose del mondo, a presentazione del libro appena pubblicato da Rinascimento e OM Edizioni. La conferenza è accompagnata dalla proiezione di immagini e dall’esposizione temporanea di pregiati Tarocchi storici fedelmente riprodotti da Rinascimento Italian Style Art. L’incontro sarà arricchito da un brindisi con i prestigiosi vini dell’Azienda Agricola Montaribaldi di Barbaresco (CN), per ricordare lo stretto legame esistente, in passato, tra i Tarocchi e i giochi da taverna, come dimostrano alcune stampe antiche in esposizione.