Presidente Toti a “West Coast Meeting Loano”

“West Coast è un brand che credo molto azzeccato per questo pre-meeting di Rimini, perché rende bene l’idea di un’area del territorio omogenea, che unisce tanti comuni e ha saputo trovare una vocazione che va dal mare, con la Marina in cui ci troviamo, al nostro entroterra, con le attività outdoor per godere dei nostri meravigliosi panorami. Insieme a tutto questo, e ne è dimostrazione la serata di stasera, c’è anche la voglia di utilizzare un periodo di svago, di ferie o comunque di maggior riposo come l’estate per approfondire temi importanti della nostra società, della realtà di oggi con i social e il web fino ai grandi temi con cui oggi ci confrontiamo e a maggior ragione sono importanti dato il momento difficile che stiamo vivendo, dall’economia alla guerra alle porte dell’Europa. Mettere insieme un buon nutrimento per la mente con il dibattito di questa sera e anche per il nostro fisico, con le specialità della Liguria e tutto quello che comporta l’offerta di sport e turistica di questo territorio, con il nostro meraviglioso mare campione d’Italia anche quest’anno per le Bandiere Blu, credo sia una buona ricetta”.

Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti intervenuto questa sera alla Marina di Loano al ‘West Coast Meeting Loano 2022’ dedicato al tema ‘La realtà non mi ha mai tradito’ in vista del meeting di Rimini in programma dal 20 al 25 agosto prossimi.

Nel corso del suo intervento al dibattito su ‘La realtà serve ancora? Comunicazione e social in un mondo che cambia’, il governatore ligure ha evidenziato come non si possa “considerare quel quid tecnologico che la rete ha inserito nella nostra comunicazione, compresi i social media, come un’antinomia rispetto alla realtà, perché si tratta di una tecnologia inventata dall’uomo, che la riempie di contenuti. Quella non è a mio avviso una dimensione parallela, ma una delle dimensioni della realtà e come tale credo, da grande positivista, che l’uomo inventi cose che lo aiutano a vivere meglio. Ogni invenzione ha in sé un’opportunità e anche, evidentemente, anche un problema di gestione a cui dobbiamo abituare la platea di persone che vi accedono. Quindi il primo tema è allineare la capacità tecnologica che cresce alla consapevolezza sociale di gestirla, altrimenti si crea uno scompenso, senza capire quello che si trova sui social e quanto sia sofisticato. Serve un approccio pragmatico nei confronti della tecnologia da parte sistema educativo non solo sotto il profilo tecnico ma anche della capacità professionale, come nel caso dei giornalisti rispetto alle fake news, e della preparazione dell’opinione pubblica che deve saper discernere cosa ha davanti”.

“Il tema quindi – ha proseguito Toti – non è che il mezzo innovativo è negativo ma che l’uomo dev’essere preparato ad usarlo perché sia un’opportunità di crescita e sviluppo. Credo sia stato sottovalutato il cambiamento politico sociale e culturale che queste innovazioni hanno prodotto, essendo state molto più veloci del cambiamento del sistema educativo e culturale: questo ci rende talvolta ostili verso il mondo del web. Non dobbiamo quindi guardare alla differenza tra la realtà e la sua rappresentazione ma alla capacità dell’uomo di inventare il progresso e anche di saperlo gestire dal punto di vista sociale, politico, economico e sociale. Alla fine – conclude – la tecnologia non sbaglia mai, sbaglia l’uomo quando non la sa gestire, comprendere, utilizzare: questo può generare un corto circuito. E per chi organizza il meeting di Rimini, che ha da sempre messo al centro l’uomo e la sua consapevolezza – ha concluso – l’uso della tecnologia dev’esser centrale, senza demonizzazioni”.