Circolo degli Inquieti: il Premio Gallesio ad Alessandro Carassale e Claudio Littardi

Il 2022 è il 250mo della nascita di un illustre finalese, Giorgio Gallesio, e il Circolo degli Inquieti festeggerà l’anniversario con la doppia assegnazione del premio che dallo scienziato finalese prende il nome: sabato 30 aprile alle ore 17 presso l’Auditorium di Santa Caterina, a Finalborgo, all’interno del SAL – Salone Agroalimentare Ligure, verranno infatti insigniti del Premio Gallesio due significativi studiosi liguri: per l’edizione 2020 (non conferito causa covid) Alessandro Carassale, geografo, storico, giornalista, studioso delle coltivazioni di agrumi, fichi e vite del territorio ligure e, per l’edizione 2022, Claudio Littardi, uno dei massimi esperti internazionali dello studio e la ricerca sulle palme, specialista in biodiversità ed ecologia vegetale.

Come sempre nella tradizione del Circolo degli Inquieti, prima della premiazione, il socio del Circolo Alessandro Bartoli converserà con i due specialisti legati oltre che dal comune ambito di lavoro e da una lunga esperienza di collaborazione e amicizia, dalla passione e lo studio per il grande Giorgio Gallesio e dall’aver firmato più di un volume insieme.

Alessandro Carassale è docente presso l’Università di Genova; estesa la sua produzione di volumi e articoli dedicati al territorio ligure e alle sue coltivazioni nella storia e al giorno d’oggi. Tra i suoi molti incarichi è Presidente del Centro Internazionale di Studi per la Storia della Vite e del Vino (CeSVin), membro della Commissione Scientifica dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio del Paesaggio Trasfrontaliero della Riviera Italo-Francese, OdP-Trif.

Claudio Littardi dopo una lunga carriera come responsabile del Servizio Parchi Giardini del Comune di Sanremo è socio fondatore e attualmente Presidente del Centro Studi e Ricerche per le palme e dal 1999 è promotore e organizzatore della Biennale Europea Delle Palme – Dies Palmarum giunta alla VI edizione. Organizzatore e referente di incontri internazionali di fitopatologia, arboricoltura e gestione del verde svolti a Sanremo e in altre città italiane e straniere. Socio dal 1994 e membro del Direttivo dell’International Society Arboriculture dal 1996 al 2000, socio fondatore della SIA – Società Italiana di Arboricoltura, membro onorario Fous de Palmiers dal 1995 e membro di International Palm Society.

Il Premio è intitolato a Giorgio Gallesio, eccezionale figura di studioso del primo Ottocento, cultore di scienze naturalistiche e botaniche e geniale precursore della genetica applicata alla scienza dei frutti. Insigne pomologo, divenne noto soprattutto come autore della Pomona Italiana, la prima e più importante raccolta di immagini e descrizioni di alberi fruttiferi e frutta realizzata in Italia.

Nato nel 1772 a Finalborgo, nel cuore storico di Finale Ligure, e ora sepolto tra gli uomini illustri nel chiostro della Basilica di Santa Croce a Firenze, a ragione Giorgio Gallesio si può considerare una delle eccellenze internazionali del nostro territorio; uomo poliedrico e capace, appassionato di botanica, riuscì ad ottenere risultati rilevanti nella riproduzione vegetale e a fissare criteri innovativi nella coltivazione di diverse specie: dell’olivo, di cui contribuì alla diffusione della varietà taggiasca, destinata a una grande fortuna fino ai giorni nostri, ma soprattutto delle viti e degli alberi da frutto, mele, pere, fichi e in particolare gli agrumi.

Nel 1811, a Parigi, dove, in qualità di rappresentante ufficiale del suo Dipartimento, era stato invitato alla cerimonia delle nozze tra Napoleone Bonaparte e Maria Luisa d’Austria, pubblicò il Traité du citrus, opera di straordinario rilievo teorico e pratico sulla classificazione e la coltivazione degli agrumi.

Il Traité du citrus, tradotto in tedesco e ristampato nel 1816 in italiano a Pisa col titolo di Teoria della riproduzione vegetale, ottenne grande risonanza internazionale, tanto che Charles Darwin lo cita in numerose pagine del suo The Variation of Animals and Plants under Domestication del 1868.

L’assegnazione del premio a Alessandro Carassale e Claudio Littardi sarà dunque occasione per festeggiare questo grande italiano e per ricordare La Pomona Italiana, ristampata nel 2021 per i tipi di Pentàgora.