Anche la Liguria dal 7 giugno in zona bianca

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La strategia gradualista del “rischio ragionato” adottata dal presidente Draghi e il procedere della campagna vaccinazioni sta dando buoni risultati, consolidando il contenimento dell’epidemia ed evitando alle regioni la solita altalena tra zone gialle, arancioni e rosse che si è vista nei mesi scorsi. Si apre dunque una nuova fase, come è emerso oggi dalla cabina di regia che ha riunito il governo in vista del consiglio dei ministri; diminuiranno le restrizioni e alcune regioni entreranno già in zona bianca: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna dal 1° giugno e Abruzzo, Veneto e Liguria dal 7 giugno.

“La Liguria sarà tra le prime in Italia senza coprifuoco. La nostra regione dovrebbe infatti tornare in zona bianca già dal 7 giugno, un momento che festeggeremo con una grande celebrazione perché è frutto di tanti sacrifici e di un grande lavoro. L’Italia vuole ripartire, la Liguria sarà orgogliosa di guidare questa ripartenza” è il commento del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla road map delle riaperture emersa durante la riunione della Cabina di regia con il governo.

“Intanto già nelle prossime ore – prosegue Toti – si comincerà a tornare alla vita. Da quanto comunicato nella Cabina di regia, da domani il coprifuoco si sposterà alle 23. Dal primo giugno si potrà mangiare anche all’interno dei locali. Finalmente le palestre riapriranno il 24 maggio e le cerimonie il 15 giugno. Si poteva osare di più? Io credo di sì, ma – conclude Toti – è comunque un importante passo nella giusta direzione e se i dati continueranno a migliorare mi auguro che si possa accelerare ancora”.

“Per quanto riguarda l’incidenza la Liguria oggi è a 50 casi su 100mila abitanti a settimana. La Città metropolitana di Genova a 43, la provincia di Imperia a 50, quella di Savona a 42, quella della Spezia a 69: i dati sono in costante miglioramento”. Il presidente Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus e vaccini nella nostra Regione.

Dal 31 maggio vaccino Pfizer anche in farmacia; in settimana bando per vaccini nei luoghi di lavoro. “Nel pomeriggio è stato firmato un accordo che prevede che le farmacie dal 27 maggio comincino ad avere le agende aperte anche per l’utilizzo del vaccino Pfizer, e che 31 maggio inizino le somministrazioni di questo vaccino. Questo riguarda le circa 100 farmacie già inserite nel circuito della campagna vaccinale, a cui se aggiungeranno altre 50 a partire dal 7 giugno, sempre per quanto riguarda Pfizer. A regime, cioè dalla prima settimana di giugno, le farmacie produrranno una mole di circa 10mila vaccini a settimana, per poter così raggiungere l’obiettivo di 90/100mila vaccini a settimana, cioè la quantità che verosimilmente ci verrà richiesta dalla struttura commissariale per il mese di giugno. Ovviamente le farmacie continueranno a somministrare AstraZeneca per le seconde dosi”.

“Questa settimana verrà pubblicata da Alisa una manifestazione di interesse per selezionare le prime aziende che intendono avvalersi della distribuzione dei vaccini – prosegue Toti – La manifestazione di interesse prevedrà che la vaccinazione dei dipendenti di una azienda sia a carico dell’azienda stessa. Si tratta di un bando che prevede di distribuire 5000 dosi a settimana per questo capitolo. Si partirà con aziende con più di 250 dipendenti. Le vaccinazioni nelle aziende cominceranno verosimilmente entro il 10 giugno”.
“Stasera alle 23 si aprono le prenotazioni mediante il sistema on line per la fascia tra i 54 e i 50 anni, e da domani anche mediante gli altri strumenti – prosegue Toti – Oltre a questo, stiamo verificando le scorte di AstraZeneca per capire se sussista la possibilità di aprire, su base assolutamente volontaria, delle linee di questo vaccino anche per chi ha meno di 60 anni. Non si tratterebbe di un open day, ma di una linea di prenotazione parallela”.