Dal Consiglio regionale ligure sostegno alla richiesta di liberazione di Patrick Zaki

Il Palazzo di Regione Liguria in Piazza De Ferrari a Genova

Oggi in Consiglio regionale con 19 voti a favore e 6 astenuti (Lega Liguria-Salvini), è stato approvato l’ordine del giorno 197, presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) Fabio Tosi (Mov5Stelle), Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e Stefano Balleari (FdI), che impegna la giunta ad attivarsi con la massima celerità possibile affinché il Governo italiano si impegni a promuovere ulteriormente tutte le azioni ritenute opportune per il rilascio di Zaki, coinvolgendo, in particolare, l’Unione Europea.

Nel documento si ricorda che la notte tra il 6 e 7 febbraio 2020 è stato arrestato in Egitto il ricercatore e attivista egiziano Patrick George Zaki, accusato dal Governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i propri canali social, attentare alla sicurezza nazionale e istigare al rovesciamento del Governo e della Costituzione. Secondo quanto si legge nel documento, invece, i reati di cui è accusato Zaki si riferiscono a legittime attività di denuncia, informazione, commento pubblico e critica e sono alibi per legittimare una procedura del tutto illegale.

Nel documento si ricordano le istanze presentate, in particolare dal Comune di Bologna, per conferire allo studente egiziano la cittadinanza italiana e viene espresso il sostegno a questa istanza per “dare maggiore forza e autorevolezza alla richiesta della sua liberazione.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha proposto in aula alcune modifiche in modo che nel documento finale non si faccia riferimento al riconoscimento della cittadinanza italiana a Zaki. La proposta è stata respinta da Garibaldi e, subito dopo, Mai ha annunciato l’astensione del gruppo. Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha ricordato l’assassinio, sempre in Egitto, di Giulio Regeni rilevando la necessità di salvare la vita di Patrik Zaki e ha ribadito l’importanza di riconoscere a Zaki la cittadinanza italiana. Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha sottolineato la necessità di tutelare i diritti fondamentali dell’uomo. Il riconoscimento della cittadinanza italiana in questo caso – ha detto – rappresenta un elemento di forza. Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che il riconoscimento della cittadinanza italiana potrebbe contribuire alla salvezza del giovane egiziano. Stefano Balleari (FdI) ha condiviso le dichiarazioni di Lilli Lauro e ha sottolineato che il riconoscimento della cittadinanza italiana potrebbe dare un contributo per salvare la vita a Patrick Zaki.