Regione Liguria: da Pd, Lista Sansa, M5S e Linea Condivisa “Tre proposte per il Piano vaccini”

"prima dose per tutti gli over ottanta e ultrafragili entro aprile, rafforzare la rete territoriale"

Il Palazzo di Regione Liguria in Piazza De Ferrari a Genova

“Chiediamo a Regione Liguria di mettere in campo tre azioni assolutamente prioritarie” dicono Luca Garibaldi (Capogruppo PD Articolo Uno), Ferruccio Sansa (Capogruppo Lista Sansa), Fabio Tosi (Capogruppo Movimento Cinque Stelle) e Gianni Pastorino (Capogruppo Linea Condivisa): «1. Entro aprile, completare la prima dose per tutti over 80. Fine maggio è un tempo infinito. 2. Mettere in campo tutte le energie per una operazione straordinaria di recupero delle vaccinazioni dei soggetti ultrafragili, disabili, caregiver e di chi deve essere vaccinato a domicilio. Troppe sono ancora le persone che aspettano una telefonata dall’ASL. 3. Organizzare una rete di appuntamenti capillari della campagna 70-79 nei piccoli Comuni e nei centri dell’entroterra, come già avvenuto per la campagna over 80. La campagna va riprogrammata, e accelerata con urgenza.».

Secondo i gruppi di minoranza del Consiglio ligure “nella nostra Regione metà degli over 80 non ha ancora ricevuto la prima dose di vaccino, prevista per molti a maggio. Ritardano molto le chiamate delle ASL per le vaccinazioni domiciliari e per gli ultrafragili. E la rete territoriale messa in campo in queste settimane non può essere dismessa, solo per concentrare risorse e vaccini in pochi Hub. Serve capillarità e velocità, ed una campagna omogenea sul territorio ligure. Ad oggi così non è. E si sta delineando una campagna a due velocità. Oltre i numeri della Fiera del Mare – dove si è scelto di convogliare tutti gli operatori della sanità privata coinvolti, a scapito del resto del sistema – c’è una rete che non sta funzionando e che continua a marcare ritardi e mancate risposte”.

“La rete dei Medici di Medicina Generale, messi in panchina rispetto alla prima fase, che procedono con il freno a mano, per la scarsa disponibilità dei vaccini messi a disposizione. La rete delle farmacie, distribuita in maniera poco omogenea sui territori, anch’essa finora con poche adesioni e pochi vaccini. I punti di vaccinazione dell’entroterra e nei piccoli comuni sotto i 5000 abitanti, definiti essenziali per la campagna di vaccinazione over 80, sono stati ridotti di numero, dimenticando i loro risultati positivi in questo senso e il supporto del settore dei servizi sociali per garantire una buona risposta dei servizi”.

“Le vaccinazioni a domicilio, che operano su impulso e iniziativa delle ASL e delle squadre vaccinali mobili, sono in fortissimo ritardo. Su tutto il territorio regionale sono numerose le segnalazioni di mancati contatti e attivazione da parte del sistema sanitario. Stessa cosa per le vaccinazione dei disabili gravi e dei loro familiari. Il sistema non sta partendo. Idem gli ultrafragili, e i loro caregiver, che – una volta fatta la verifica dei MMG – stanno ricevendo con molto ritardo le telefonate di prenotazione” si legge in una nota congiunta di Luca Garibaldi (Capogruppo PD Articolo Uno), Ferruccio Sansa (Capogruppo Lista Sansa), Fabio Tosi (Capogruppo Movimento Cinque Stelle) e Gianni Pastorino (Capogruppo Linea Condivisa.


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