Coldiretti Savona: “sostenere la silvicoltura e tutelare la filiera della zootecnia da carne”

Bestiame in Val Bormida

Dalla necessità di approvare il Regolamento Regionale Forestale e dare giusta attenzione al settore della silvicoltura, fino alle questioni legate alla crisi del mondo zootecnico, dove “le aziende continuano a subire perdite fino a 500 euro a capo, che danneggiano imprese ed economia territoriale: bene l’impegno dell’Assessorato ad accelerare e mettere in campo misure adeguate che rispondano alle esigenze reali delle imprese locali, che in anno di pandemia, hanno già subito ingenti perdite”.

È quanto afferma Coldiretti Savona a seguito dell’incontro in videoconferenza avuto, assieme ai rappresentanti Niccolò Canepa di Arbores Domi Liguria e Stefano Ghiso di  Anaborapi, con l’Assessorato regionale dell’agricoltura, per discutere di due tematiche molto importanti per l’entroterra savonese, cioè quelle legate al mondo della silvicoltura e della zootecnia da carne. Dall’incontro sono emerse le “necessità di accelerare quanto possibile il licenziamento del nuovo regolamento forestale regionale e di valutare come supportare il comparto forestale, rivedendo anche le misure inserite nel PSR, mentre, per quanto riguarda la filiera della zootecnia da carne che coinvolge oltre un centinaio di aziende per oltre 2mila capi di razza piemontese,  è necessario intervenire tempestivamente per permettere alle imprese di continuare a lavorare”.

“L’emergenza sanitaria – affermano il presidente di Coldiretti Savona Marcello Grenna e il direttore provinciale Antonio Ciotta – è stata un duro colpo per tutti i comparti agricoli, ma, soprattutto per la nostra provincia e in particolare per la Valle Bormida, perla verde d’Italia, non bisogna dimenticare che lo stop all’attività, le chiusure lungo la filiera, e l’impossibilità di portare avanti nuovi lavori hanno avuto pesanti ripercussioni anche sul settore della silvicoltura, e tutte le azioni dedicate alla manutenzione dei nostri boschi e quelle relative alla filiera legno, attività tra l’altro fondamentali in una regione come la nostra che ha un patrimonio boschivo di circa 375.000 ettari, uno tra i più importanti e grandi d’Italia, pari al 74% della superficie totale. Allo stesso modo le misure di contenimento e la chiusura parziale o totale del canale dell’Ho.Re.Ca. hanno avuto un impatto particolarmente pesante per il settore della zootecnia da carne, dove il calo della domanda ha causato il crollo dei prezzi di vendita, mandando in sofferenza molte aziende savonesi, produttrici di grandi eccellenze. Per questo, per entrambi i settori, riteniamo fondamentale individuare, quanto prima, strumenti di sostegno, aiuti diretti alle imprese e ristori concreti, in modo da evitare la chiusura delle aziende e il conseguente gravissimo danno in termini di abbandono del territorio, mantenimento e pulizia. Ringraziamo il Vice Presidente e Assessore Alessandro Piana per l’impegno assunto ad accelerare su alcune partite che potrebbero realmente permettere il rilancio del nostro entroterra.”


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