Piano Urbano del Traffico: la nuova viabilità di Loano

Le novità previste nel nuovo Piano Urbano del Traffico elaborato dal Comune di Loano insieme all'assessorato e al comando della polizia locale e predisposto dall'architetto Danilo Odetto in collaborazione coni Paolo Ruffino e Alessio Grimaldi di Decisio

Incrocio Via Martiri

Si propongono di “risolvere” i nodi caratterizzati da una forte incidentalità e trovare alternative viarie in grado di snellire il traffico le novità previste nel nuovo Piano Urbano del Traffico elaborato dal Comune di Loano insieme all’assessorato e al comando della polizia locale e predisposto dall’architetto Danilo Odetto in collaborazione coni Paolo Ruffino e Alessio Grimaldi di Decisio.

Una delle prime riguarda l’accesso a Loano dal territorio di Borghetto Santo Spirito, divenuto particolarmente rilevante da quando, nel 2005, è stato aperto il nuovo casello autostradale. Attualmente l’accesso a Loano avviene attraverso la stretta via Pontassi, situata al termine della tangenziale di Borghetto (cioè via Leonardo da Vinci). Ciò comporta non solo rallentamenti al transito nell’intera zona in caso di flussi veicolari molto cospicui, ma anche un aggravio di traffico per Borghetto stesso nel caso di immissioni dirette sull’Aurelia.

Per risolvere queste criticità il Put prevede la realizzazione di un raccordo della lunghezza di circa 200 metri (comprendente un ponte su rio Casazza) che consenta di: accelerare il raggiungimento dei quartieri alti di Loano a partire da quelli lungo via dei Gazzi; ridurre il carico di traffico su via Pontassi e sulla tratta ovest dell’Aurelia e nelle strette traverse a monte di queste arterie; definire le percorrenze a ridotta velocità (30/40 chilometri orari) a delimitazione di quartieri calmierati.

L’ipotesi dell’accesso a monte da Borghetto potrebbe rafforzare il ruolo di via Pascoli come asse di penetrazione verso via dei Gazzi, tra l’altro nell’ottica di raggiungere il nodo (già ben marcato) presso la farmacia di via Gazzi. Per accentuare il ruolo di via Pascoli che asse di scorrimento locale, si è pensato di realizzare una minirotonda di diametro ridotto sull’incrocio tra via Alfieri e via Pascoli per accentuare l’effetto di porta di ingresso alla potenziale “Zona 30” di via Alfieri e alla “Zona Poeti”. La rotonda sarebbe dotata di marciapiedi larghi, connessioni pedonali migliorate e arredo urbano.

Via Pontassi rappresenta la più importante arteria di raccordo, da ponente, alla rete autostradale:connette la rotonda omonima al confine di Borghetto su una tratta di circa 275 metri caratterizzati da una sezione stradale piuttosto stretta, ha il marciapiede solo sul lato sud ma non collegato alla rotonda e quattro traverse residenziali private sul lato nord (di cui quelle ad ovest a bassa visibilità e prive di percorsi pedonali protetti).

Una prima proposta progettuale mantiene il doppio senso di circolazione con le seguenti misure, ma prevede anche la demarcazione a raso delle tre principali traverse con pavimentazione di tonalità differente o ad effetto vibrante. E’ prevista anche la realizzazine di un marciapiede sul lato nord-ovest e di un attraversamento pedonale sulla traversa più svantaggiata, in modo da dare piena continuità pedonale agli utenti deboli. La seconda proposta tiene conto della realizzazione di un raccordo con la tangenziale a monte di Borghetto tra via Prigliani e via Como: in questo caso, via Pontassi potrebbe scaricarsi notevolmente o in parte del carico di traffico e quindi si potrebbe valutare l’ipotesi di attuare il senso unico verso Borghetto su via Pontassi, andando così ad ottenere spazi utili per le bici (con una corsia ciclabile monodirezionale sul lato sud) e un marciapiede continuo sul lato nord.

Un’altra modifica riguarda il “circuito” compreso tra viale Enrico Toti, viale Silvio Amico e via Pendola. Le direttrici verso Boissano e Verzi che partono dall’incrocio tra via Gazzi, viale Enrico Toti eviale Silvio Amico consistono in due rettilinei che, data la loro lunghezza in leggera discesa, possono portare i veicoli ad avere picchi di velocità anche gravi, fino ad oltre i 70 chilometri orari in pieno centro abitato. Inoltre, a scendere, dopo il semaforo con via 4 Novembre, viale Silvio Amico presenta una sezione stradale di 6 metri, quindi con situazioni pericolose per l’uscita dai passi carrai.

La proposta contenuta nel Put prevede il mantenimento del doppio senso su via Pendola e viale Enrico Toti con precedenza a questa direttrice e messa in sicurezza dei due nodi alle estremità di via Pendola: ciò consentirebbe di abbattere i picchi di velocità proprio presso quei due nodi. Inoltre, è prevista la riduzione a senso unico di viale Silvio Amico da via 4 Novembre in giù, in modo da proteggere questa tratta stretta e renderla più vivibile per i cittadini interessati.

Più a mare, è stata anche ipotizzata la ridefinizione dell’incrocio tra via dei Gazzi con viale Enrico Toti e viale Silvio Amico, un’area caratterizzata da alcuni potenziali rischi per i veicoli che si immettononelle strade laterali e da notevoli picchi di velocità per chi “scende” da viale Silvio Amico. Ma sono soprattutto le potenzialità socio -ambientali del nodo ad offrire spunti molto interessanti per la sua riqualificazione, che è partita a tutti gli effetti con il flash-mob tenutosi il 14 dicembre 2019 e volto a sensibilizzare la cittadinanza sulle possibili alternative viarie di questa zona.

Il Put prevede diverse opzioni: la prima consiste nella realizzazione di una rotonda compatta, soluzione importante per la fluidità del traffico ma poco qualificante; la seconda prevede la realizzazione di una “piazza passante” che favorirebbe una deviazione ad arco dei veicoli in viaggio lungo l’asse viale Silvio Amico-via dei Gazzi e trasformerebbe l’area in un luogo “vivibile” a disposizione della cittadinanza.

Altro progetto riguarda la zona di via degli Alpini. L’apertura della “bretella” dei Meceti ha permesso di scaricare dall’omonima via parte del traffico pesante diretto e proveniente verso la zona artigianale di Verzi. Infatti la nuova infrastruttura giunge a monte di viale Enrico Toti proprio in prossimità del raccordo verso via degli Alpini e quindi consente di scendere comodamente sulla rotonda all’incrocio tra la Sp25 e viale Silvio Amico.

Per questa zona si prospettano diverse soluzioni. In primo luogo, è prevista la creazione di uno “Stop” con rialzo in via degli Alpini, al fine di limitare la velocità (oltre i 60 chilometri orari) dei veicoli in transito in zona. Inoltre, verrà realizzato un senso unico a salire nella strettoia di viale Enrico Toti compresa tra via Meceti e la “bretella”. Infine, è in programma il potenziamento delle piattaforme rialzate lungo viale Silvio Amico (di fronte allo stadio) e l’organizzazione a sosta alternata lungo la traversa di raccordo per rallentare i veicoli e al tempo stesso lasciare spazi di interscambio tra veicoli lunghi.

Via Azzurri d’Italia si trova nei pressi dei principali impianti sportivi di Loano, ma non ha uno snodocomodo per l’effettuazione della manovra di ritorno: i veicoli che necessitano di tornare indietro sono a volte costretti a finire nella piazzetta di Borgo Castello, con ovvie conseguenze dal punto di vista del traffico. Il Put prevede la realizzazione, all’incrocio con via Pollupice ed il parcheggio vicino a Loano Salute, di una minirotonda di 15 metri di diametro che possa agevolare il ritorno verso il centro.

Un punto di particolare criticità è rappresentato dall’incrocio tra viale Martiri della Libertà, via Aurelia e viale della Rimembranza, all’altezza del quale è situato anche un attraversamento pedonale.Per compensare la poca visibilità del nodo è previsto il rialzo della carreggiata (che verrà tinta di rosso o ricoperta di materiale vibrante) e la realizzazione di uno spartitraffico sul lato ovest, in modo da rallentate e vincolare i veicoli uscenti da Loano. Per facilitare il superamento del rialzo da parte dei veicoli saranno realizzate due rampe inclinate di altezza progressiva e della lunghezza di circa due metri ciascuna.

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