I Lions spiegano gli effetti psicologici della pandemia Covid-19

mascherina protettiva indossata

Il COVID19 ci ha esposto a un “disastro collettivo”, ovvero un evento comune e complesso dove la quotidianità e gli aspetti che fino a quel momento davano certezza, diventano instabili. “Per questo – dice il presidente del Lions Club Loano Doria, Massimo Telese, abbiamo voluto dedicare uno dei nostri appuntamenti virtuali all’impatto che questa pandemia ha avuto sulla psiche di tutti noi. La relatrice del webinar è stata una nostra socia, la Dott.ssa Sabrina Bonino, psicologa con profonda esperienza in particolare nel trattamento dello stress post traumatico.”

Nella sua esposizione la Dott.ssa Bonino ha spiegato come una ricerca abbia evidenziato che vivere una situazione di distruzione, di perdita materiale e relazionale, l’essere esposti a scene terrificanti, costituisca un fattore di rischio per la salute mentale di adulti e bambini, provocando alterazioni alle funzioni sociali, cognitive ed emotive.

“Questa è la prima pandemia dei nostri tempi che ci colpisce a livello mondiale, rendendo possibili solo le relazioni online – prosegue – L’impatto più importante è il radicale cambiamento dello stile di vita quotidiano, il rimanere chiusi a casa senza possibilità di movimento o comunque con grosse limitazioni alla vita sociale precedente. Cambiano le routine come cambiano le interazioni sociali con il distanziamento, la mancanza di abbracci, baci e strette di mano. Gli effetti psicologici della quarantena sono molti e diversi sono anche i sintomi a cui prestare attenzione: insonnia o ipersonnia; nervosismo crescente e tensioni con colleghi o famiglia; incapacità di staccare; difficoltà di concentrazione e stanchezza cronica. Le cause di stress più diffuse sono la paura del contagio, la noia e l’esser privi di beni necessari, materiali e immateriali. La paura è una delle emozioni fondamentali per la nostra difesa e sopravvivenza. In dosi limitate, paura e allerta sono necessarie per potersi attivare senza perdere lucidità. Può diventare panico o ansia generalizzata, per cui un pericolo limitato e contenuto di contagio viene generalizzato, percependo ogni situazione come rischiosa ed allarmante. In particolare, questo nemico invisibile spesso porta alla negazione, tipica difesa psicologica per cui la vita procede normalmente senza percepire il rischio, sottovalutandolo e non mettendo, di conseguenza, in atto comportamenti di auto protezione e di protezione della comunità. L’entità della risposta emotiva cambia a seconda di quanto la persona è coinvolta, di quanto sa controllarsi, del livello di stress della propria vita, ma non solo, dipende anche dal livello della minaccia e dal supporto di famiglia, amici e colleghi.”

Per chi sia rimasto particolarmente segnato dagli accadimenti vissuti in questo periodo c’è però una possibile soluzione per superare il trauma. “È importante ricordare che lo stress post-traumatico è una reazione normale di una persona normale ad un evento anormale – ricorda la Dott.ssa Bonino – Il trauma non elaborato sconvolge l’equilibrio biochimico del sistema fisico di elaborazione dell’informazione del cervello. Difronte a tutte queste cose negative, ricordiamoci che esiste uno strumento terapeutico ( individuale o di gruppo) efficace per elaborare i traumi. L’EMDR ( Eye Movement Desensitization and Reprocessing) stimolando in modo alternato i due emisferi cerebrali, riattiva la comunicazione tra la rete positiva del sinistro e i contenuti negativi e ansiogeni del destro. In questo modo si rielabora l’informazione legata all’esperienza traumatica, agendo sui meccanismi inerenti l’immagazzinamento della memoria. Si assiste a una risoluzione adattativa con associazioni adeguate e l’esperienza integrata in uno schema emotivo e cognitivo positivo.”

“Ringrazio Sabrina Bonino per aver saputo chiarire in modo semplice e contemporaneamente approfondito un tema di così grande attualità, talvolta sottovalutato – conclude il Presidente Telese – sono state moltissime le persone che si sono collegate per seguire la sua relazione, a dimostrazione di quanto questo argomento sia percepito in tutta la sua importanza.”