Loano per la quarta volta premiato come “Comune Ciclabile” da Fiab

Il riconoscimento Fiab-ComuniCiclabili attribuisce alle località e ai loro territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti “bike-smile” sulla bandiera

Bicicletta

Per il quarto anno consecutivo Loano ha ottenuto la Bandiera Gialla, il vessillo che ogni anno la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta assegna ai ComuniCiclabili. La cerimonia di consegna (virtuale) della Bandiera Gialla si è tenuta questa mattina.

Il riconoscimento Fiab-ComuniCiclabili valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche “bike friendly”. L’iniziativa, che fino ad oggi ha coinvolto oltre 140 comuni italiani (che con quasi 9,5 milioni di abitanti rappresentano il 15,64 per cento della popolazione italiana), ha ottenuto per il 2021 il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Ambiente.

Il riconoscimento Fiab-ComuniCiclabili attribuisce alle località e ai loro territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti “bike-smile” sulla bandiera. Per accedere al riconoscimento il comune deve possedere almeno un requisito in tre delle quattro aree di valutazione: uno nell’area “mobilità urbana” (ciclabili urbane /infrastrutture e moderazione traffico e velocità), uno nell’area “governance” (politiche di mobilità urbana e servizi), uno nell’area “comunicazione & promozione”, mentre non è obbligatorio per la valutazione d’accesso il requisito nell’area “cicloturismo”. Gli ulteriori parametri presenti nel territorio e/o nelle attività dell’amministrazione in relazione ai quattro ambiti di valutazione, contribuiscono alla definizione del punteggio che viene assegnato al ComuneCiclabile.

Per quanto riguarda Loano, il team di valutazione ha espresso il seguente giudizio: “Si conferma per il 4^ anno, sempre con punteggio di 2 bike smile. Bene le nuove corsie ciclabili e soprattutto la moderazione 30 chilometri orari. Scende la comunicazione, speriamo solo temporaneamente per effetto della pandemia. Avanti con altre corsie ciclabili e con vere e proprie ‘zone 30’ e rilanciare la comunicazione. Ancora deboli la governance e il cicloturismo”.

“Aver confermato questo riconoscimento per il quarto anno consecutivo – dichiara il sindaco di Loano Luigi Pignocca – è per noi motivo di orgoglio e soddisfazione e conferma il buon lavoro svolto in questi anni sul fronte dell’incentivazione all’uso di mezzi di trasporto sostenibili in alternativa alle auto e ai ciclomotori. L’emergenza sanitaria che ha caratterizzato lo scorso anno ha fatto emergere la necessità di utilizzare strumenti di locomozione individuali quali le biciclette. E proprio in risposta a questa esigenza, insieme con il comando di polizia locale abbiamo realizzato una ‘corsia ciclabile’ che consente di percorrere in sella alla propria bici ed in sicurezza tutto il centro storico”.

Ma l’impegno dell’amministrazione comunale loanese non si esaurisce qui: “Nel nuovo Piano Urbano del Traffico in via di definizione – aggiunge l’assessore alla polizia locale Enrica Rocca – sono previste diverse iniziative volte a rendere la città di Loano ancora più ‘bike friendly’. In particolare, il nuovo Put si propone di favorire ulteriormente la ciclabilità urbana ed il ciclo-turismo all’interno di una rete nazionale creando un sistema di ‘polarità urbane’ che possano fungere da punti di riferimento per la mobilità sostenibile e la vitalità dei quartieri. Queste azioni sono state predisposte anche grazie all’analisi delle problematiche e delle possibilità evidenziate negli ultimi anni dalla comunità e legate soprattutto alla presenza di nodi critici e dei cambiamenti da attuare per rispondere alla crescente richiesta di mobilità sostenibile”.

Il momento di consegna dell’attestazione di ComuneCiclabile 2021 e della comunicazione dei bike-smile attribuiti a ciascun comune, è stato preceduto dall’intervento dell’italiano Giuseppe Grezzi, assessore alla mobilità di Valencia, che ha illustrato i virtuosi progetti messi in campo nella città spagnola, divenuta un modello di metropoli “bike-friendly” a livello internazionale.

Durante l’evento online, inoltre, è stato siglato un accordo di collaborazione tra Fiab-ComuniCiclabili e Ali (Autonomie Locali Italiane) che prevede un reciproco impegno nella condivisione di dati, metodi e indicatori, per studiare e monitorare al meglio la mobilità ciclistica e il turismo in bicicletta nel nostro Paese, con particolare riferimento alle politiche urbane e di pianificazione territoriale.

“La pandemia ha innescato quella Rivoluzione Bici che nel nostro paese si faceva ancora attendere. La salute è diventata una priorità e la bicicletta rende la vita quotidiana salutare, in più consente anche il distanziamento, indispensabile finché perdurerà l’epidemia. Anche a livello istituzionale c’è una inedita attenzione in tema di mobilità e sviluppo della ciclabilità urbana, come dimostrato dal bonus bici e dalle novità normative varate negli ultimi mesi. L’introduzione nel Codice della Strada di corsie ciclabili, strade ciclabili, case avanzate bici ai semafori, doppio senso ciclabile e strade scolastiche ci avvicinano finalmente ai paesi europei più virtuosi – dichiara Alessandro Tursi, presidente Fiab – Attraverso l’iniziativa ComuniCiclabili Fiab accompagna le amministrazioni nell’adottare politiche a favore della mobilità in bicicletta, valutando e valorizzando quanto già fatto e, oggi più che mai, le incentiva a fare sempre meglio tenendo in considerazione l’oggettivo cambiamento in atto che vede la bici strumento protagonista del binomio rilancio economico-riconversione verde”.

Tra le buone pratiche messe in campo dai “Comuni Ciclabili” già valutati per l’edizione 2021 si evidenzia, nell’ambito “mobilità urbana”, la capacità di saper cogliere le opportunità delle nuove normative per la realizzazione di corsie ciclabili, doppio senso ciclabile, strade E-bis (urbane ciclabili), case avanzate ai semafori e strade scolastiche, oltre all’ampliamento delle zone 30 per la moderazione del traffico e della velocità. Nell’ambito di valutazione “governance” sono molti i comuni che hanno lavorato agli strumenti di pianificazione di mobilità ciclistica (come Pums e BiciPlan) o che, sul fronte strategico della mobilità casa- lavoro, hanno soddisfatto il nuovo parametro di adesione a Ciab (il Club Imprese Amiche della Bicicletta – www.ciab.it) per le aziende del territorio, con conseguente copertura assicurativa per tutti i dipendenti che effettuano spostamenti in bicicletta.

Nell’ambito “comunicazione & promozione” molti comuni hanno usato i propri fondi per offrire incentivi all’acquisto di e-bike o per sviluppare progetti che hanno unito il tema della mobilità ciclistica ad altre tematiche: oltre al più diffuso tema del cicloturismo ci sono state iniziative di bici&salute, bici&cultura, bici&scuola, laboratori di ciclofficina e molto altro.

Fondata nel 1988, Fiab Onlus è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci suddivisi in 190 associazioni e sedi in tutto il territorio italiano, Fiab è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, Fiab è diventata, negli anni, il principale interlocutore di enti e amministrazioni locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. Fiab è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, Fiab organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. Con il progetto ComuniCiclabili Fiab misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: 136 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. Fiab aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Da aprile 2019 presidente di Fiab è Alessandro Tursi. Per info: www.fiab- onlus.it


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