Rapporto Confprofessioni, Misiani: “superare la logica dell’emergenza e ridurre il gap tra autonomi e dipendenti”

L’intervento del viceministro dell’Economia alla presentazione del V Rapporto sulle libere professioni di Confprofessioni: “avanti con il Ristori 5”. Il presidente Stella: “Servono interventi efficaci a sostegno dei professionisti”. Gusmeroli (commissione Finanze della Camera): “no a un approccio ideologico sul lavoro autonomo”. Puglisi (sottosegretario Ministero del Lavoro): “lavoriamo insieme per la riforma degli ammortizzatori sociali”. Gelmini (Forza Italia): “spazio adeguato ai professionisti nel Recovery plan”. Lucaselli (Commissione Bilancio della Camera): “una mano alle start up e ai giovani per recuperare l’appeal delle professioni”.

interrogativo

«Il Rapporto sulle libere professioni è uno strumento completo, eterogeneo e indispensabile perché la classe politica superi il pregiudizio verso il nostro mondo, capisca chi siamo e metta in campo interventi veramente efficaci». Con queste parole Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, ha chiuso la seconda parte della presentazione del V Rapporto sulle libere professioni, una tavola rotonda, moderata dal giornalista de Il Sole 24 Ore Alessandro Galimberti, che ha visto la partecipazione del viceministro all’Economia Antonio Misiani, del vicepresidente della commissione Finanze della Camera Alberto Gusmeroli, del capogruppo Forza Italia alla Camera Maria Stella Gelmini, di Ylenja Lucaselli, della commissione bilancio della Camera, e con il contributo video di Francesca Puglisi, sottosegretario del Ministero del Lavoro. 

«L’emergenza sanitaria ha prodotto una crisi economica e sociale senza precedenti, che ha messo in luce l’antica frattura tra lavoro dipendente, tutelato dai tradizionali ammortizzatori, e lavoro autonomo, privo di una rete di protezioni, ma importante per l’economia del Paese dal punto di vista quantitativo e qualitativo» – ha commentato il viceministro Misiani. «Ora occorre superare la logica di emergenza e le risposte a singhiozzo per riprogettare il sistema di welfare e il sistema fiscale con un’ottica di lungo periodo, come è stato fatto con l’introduzione di Iscro, un primo muro distrutto nella storica divisione tra lavoro dipendente e lavoro autonomo, e come puntiamo a fare con il Decreto Ristori 5 e con la legge di bilancio».

Più critico il tono di Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione finanze della Camera, che ha sottolineato le proposte interne alla Commissione Finanze a favore dei liberi professionisti, come la flat tax incrementale e la riduzione della ritenuta d’acconto, e ha denunciato un approccio ideologico nella messa in campo di misure a favore del lavoro autonomo. 

Si dice invece pronta a una riflessione concreta sul welfare dei professionisti la capogruppo di Forza Italia alla Camera Maria Stella Gelmini: «Sappiamo quanta preoccupazione ci sia sul tema delle tutele per autonomi e ordinistici, riconosciamo l’enorme lavoro svolto da Confprofessioni in questo senso e crediamo sia ora di dare risposte. Così come vogliamo ci sia uno spazio adeguato per il mondo delle professioni nella discussione per il Recovery Plan, un’occasione importante a supporto della crescita degli studi professionali e specialmente dei professionisti più giovani, che vanno sostenuti in una logica che vada oltre l’emergenza».

Verte sulla riforma degli ammortizzatori sociali, annunciata per il 2022, il contributo video di Francesca Puglisi, sottosegretario del Ministero del Lavoro: «Ringraziamo Confprofessioni e le Casse di previdenza per aver sempre collaborato con il Governo nel tentativo di lenire le ferite economiche lasciate dalla pandemia. Per la realizzazione della riforma degli ammortizzatori sociali sarà necessario un serrato confronto, fondato sulla consapevolezza di dover trovare insieme soluzioni condivise e soprattutto sul profondo rispetto dell’autonomia delle casse di previdenza private».

I giovani sono al centro dell’intervento di Ylenja Lucaselli, della commissione bilancio della Camera: «Gli aiuti a pioggia e i sussidi non hanno aiutato realmente le categorie. Oggi bisogna parlare di futuro, aiutare le nuove startup, i giovani, recuperare l’appeal che la libera professione ha perso, come emerge dai dati del Rapporto». 

«È davvero fondamentale recuperare i giovani professionisti per aprire l’intero mondo libero-professionale alla multidisciplinarietà e alla crescita» – ha commentato il presidente Stella. «Spero che ci sia da parte del governo la consapevolezza dell’importanza del nostro settore e un intervento a supporto del mondo libero professionale».